Tre volumi o wagon. Benzina o diesel. Segni particolari: comunque sportiva. Al Salone di Francoforte la sigla GSi è tornata sul cofano di una Opel, Insignia Grand Sport e Insignia Sports Tourer, introducendo tratti perfezionati, prevalentemente della dinamica di marcia. Accorgimenti di stile secondari, pure presenti, sono in realtà altre le caratteristiche che definiscono la sportività GSi. Dal telaio FlexRide di serie, con tre modalità di guida che incidono anche su volante e punti di cambiata della trasmissione automatica 8 marce, all’altezza da terra ridotta di 10 millimetri, proseguendo con i cerchi da 20 pollici di serie e la gommatura Michelin Pilot Sport 4 S, per elencare solo alcuni interventi. 

Restava un interrogativo, legato al prezzo. Opel annuncia il listino delle due varianti di carrozzeria e delle differenti motorizzazioni, a ridosso dell’apertura degli ordini. In configurazione berlina turbodiesel 2 litri, da 210 cavalli e 480 Nm, Insignia GSi si posiziona a 43.550 euro. Mille euro in più per quanti preferiranno la formula extralarge Insignia GSi Sports Tourer.

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Ridotto è anche il delta tra la motorizzazione BiTurbo diesel 2.0 e il quattro cilindri turbo benzina da 260 cavalli e 400 Nm, unità in grado di portare Insignia GSi fino ai 250 orari e accelerare in 7”3 da zero a cento. Si parte da 44.850 euro, 45.850 euro in configurazione station wagon.

La specializzazione GSi offre la possibilità di escludere il controllo di trazione e l’ESP in modalità Competition, per fare esclusivo affidamento sulle proprie capacità di guida e la trazione assicurata dalle quattro ruote motrici dello schema Twinster