Lamborghini Urus ha messo gli oltranzisti con le spalle al muro. Non certo per l'essere il primo Suv nella storia di Sant'agata Bolognese, e neppure per quel motore turbo che rompe una tradizione di propulsori rigorosamente aspirati. Urus invece ha semplicemente fotografato una realtà fatta di case automobilistiche che stanno trovando in questi modelli di altissima gamma la quadratura di un cerchio.

Più immagine e lusso, per esempio, sfruttando le potenzialità di piattaforme elettroniche di gestione dell'assetto che ormai consentono miracoli nel controllare come minimo 22 quintali di peso. I volumi di una carrozzeria da Sport Utility poi permettono di inventare abitacoli con un livello di spaziosità interna mai vista alle latitudini di alcuni marchi. Infine, la carta tecnologica da giocare al debutto o a pochi mesi da lancio sul mercato, cioè proporre versioni “strategiche” a motorizzazione ibrida che non preoccupano questi potenziali clienti senza limiti di spesa, ma contemporaneamente servono ad ogni costruttore per mettere in gamma anche modelli che abbassino la media di Co2. Se vale perfino la contraddizione in termini di un Super Suv che aiuta a rispondere alle normative anti inquinamento, significa allora che il cerchio quadra come non mai, e conterrà tutti i nomi illustri.

Rolls-Royce ha già un appuntamento fissato per il 2018. Il suo Super Suv si chiamerà Cullinan, come il diamante più grande mai estratto, detto anche Stella d'Africa. Un progetto lungo quello della casa di Goodwood, già annunciato nel 2015 e ormai alle battute finali dell'adattamento in chiave Sport Utility della piattaforma meccanica della berlina Phantom VIII, a partire dal telaio fino al motore V12 con cilindrata di 6.75 litri dotato di due turbocompressori. E’ la soluzione ideale per potenza massima, 571 cv, ma soprattutto per la disponibilità di 900 Nm di coppia a soli 1.700 giri. La trazione integrale continuerà ad essere abbinata alla trasmissione ZF ad 8 marce, capace di gestire le cambiate elaborando una strategia ottimizzata in funzione delle mappe del navigatore satellitare. Cullinan è definito dalla casa “veicolo all-terrain, high-sided”, sarà equipaggiato con un raffinato sistema di sospensioni pneumatiche e misurerà 550 cm di lunghezza nella sau versione a passo corto: il confronto con i 514 cm di Bentley Bentayga già basta a raccontare il resto.

Da Goodwood a Gaydon, il passo sarà breve. Nel 2019 è previsto l'atterraggio della Aston Martin DBX, il modello che segna un ingresso vitale nella categoria dei Super Suv per quel marchio che in 104 anni di storia ha prodotto miracoli di stile, ma anche sette dichiarazioni di bancarotta. DBX è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2015, ma la sua versione finale abbandonerà la soluzione di carrozzeria a due porte in favore di una configurazione a quattro, più tradizionale se vogliamo dire. DBX, che sarà prodotto presso il nuovo impianto di St Athan, in Galles, avrà un telaio in alluminio e due opzioni di motorizzazione, il 5,2 V12 biturbo da 600 Cv già visto sulla DB 11, ma anche una opzione ibrida con propulsore V8 twin-turbo di origine AMG combinato ad un secondo propulsore elettrico per un totale di 800 cv di potenza.

Anche Audi Q8 e BMW X7 saranno della partita, attese al debutto entro il 2018 con una gamma di motorizzazioni che prevede per certe varianti ibride. La novità non ancora annunciata sta invece in Land Rover, che ha affidato alla sua divisione Special Vehicle Operations lo sviluppo del modello Range Stormer”, nuovo vertice della gamma possibile con prezzo 200.000 sterline.

Altrettanto coraggio lo metterà in mostra Mercedes con la sua nuova GLS, attesa nel 2019, che dopo il debutto al vertice della gamma di Stoccarda subirà una trasformazione genetica, con una variante Maybach che costituirà di fatto un modello a parte. GLS Maybach sfrutterà la nota motorizzazione benzina 6.0 V12 litri biturbo da 612 Cv di potenza e 1.000 Nm di coppia, ma anche lei adotterà una configurazione ibrida con un propulsore benzina V8 e un secondo elettrico per un totale stimato di 800 Cv. Esperti di mercato prevedono che avrà un prezzo nell'ordine di 250.000 euro.

Sport Utility Budget

Conti alla mano, la prima considerazione è economica. Serviva una categoria nuova di vetture che ringiovanisse l'immagine di marchi sportivi legati a formule di vetture ormai classiche, e che mantenevano pericolosamente quasi lo stesso appeal tanto sul mercato del nuovo che su quello dell'usato. Un dramma commerciale facile da intuire nelle economie emergenti, dove il tasso di sostituzione delle auto di lusso è altissimo. Rompere uno schema ha aiutato ad azzerare l'offerta che non fosse ufficiale e a listino. Sembra abbia cominciato a funzionare.

Secondo le più recenti rilevazioni degli analisti di IHS Automotive, il mercato dei Suv di estremo lusso è passato dal nulla completo nel 2006 ad una fase di decollo verticale che ha visto più che quadruplicare le vendite dal 2010 al 2016, da 4,700 unità a 21,000 a livello mondiale. Di questa performance è responsabile anche Bentley Bentayga, che dal suo debutto un anno or sono ha venduto oltre 2.200 unità in Europa e 1.700 in Nord America, oscurando naturalmente gli altri modelli ortodossi del marchio come la berlina Continental. Oggi tocca ad Urus, di cui Lamborghini pensa di commercializzare 3.500 esemplari l'anno, raddoppiando quindi il totale delle vendite con un solo modello. Praticamente identico il ragionamento che vuole mettere a segno Rolls-Royce, con la fabbrica di Goodwood che si prepara a produrre ben 4.000 Cullinan l'anno portando la produzione totale dello stabilimento a quota 7.000 vetture.

Numeri relativamente piccoli, ma con margini di profitto a tratti notevoli. Eccetto che per la nuova Mercedes GLS, che anche in edizione Maybach sfrutterà il nuovo pianale MHA, e per Aston Martin DBX con un suo schema tecnico del tutto inedito, nessuno dei super Suv di nuova generazione sfrutta una piattaforma ad hoc, ma su un pianale preesistente e comunque destinato ad una più ampia serie di modelli. Lamborghini Urus come noto nasce su sul pianale MLB Evo del gruppo Volkswagen, condiviso anche con Audi Q7 e Q8, Porsche Cayenne e Bentley Bentayga. Rolls-Royce Cullinan sfrutta la stessa struttura space frame in alluminio della berlina Phantom VIII, range Stormer nasce da una costola di Range Rover mentre BMM X7 adotta il pianale CLAR già visto su Serie 7.