La strada verso le emissioni zero è ancora lunga, ammesso che la perfezione sia irraggiungibile. L'Italia però si può consolare, ma non trastullarsi sugli allori, perchè in fatto di auto a propulsione alternativa ha un bel parco circolante.

Nel Belpaese si sono 3.249.122 autovetture alimentate a propulsioni e carburanti alternativi. Si tratta di circa dell'8,58% del totale. L'attualità però è molto differente dalle aspettative. I dati, di fonte Aci e aggiornati al 31 dicembre 2016, sono stati diffusi dal Centro Studi del Consorzio Ecogas.

La parte del leone la fanno le auto a GPL con 2.211.368 auto (5,84% del totale) e quelle a metano 911.246 (2,41%). I due gas, di petrolio liquefatto e naturale, rappresentano il 96% delle vetture a carburanti alternativi. In sostanza, oggi, alle ibride e alle elettriche rimangono solo le briciole. Ovvero 117.433 (0,31%) per le ibride benzina, 5.743 (0,02%) per le elettriche pure e 3.332 (0,01%) per le ibride gasolio.

I numeri del 2017 saranno diversi, soprattutto in aumento per le ibride a benzina, ma il peso sul mercato è chiro.

Interessante vedere la classifica regionale. I primi gradini del podio i sono occupati dall’Emilia Romagna con 513.805 unità. Seguita dalla Lombardiaa quota 421.185 e dal Veneto con 335.130 unità. Seguono la Campania (317.465), il Lazio (284.216), il Piemonte (268.808), la Toscana (235.366), le Marche (183.962), la Puglia (178.884) e la Sicilia (130.922). Fanalini di coda Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

Se si considera invece il circolante con propulsioni ecologiche in rapporto al totale, al primo posto si conferma l’Emilia Romagna con il 18,31%. Seguita dalle Marche con il 18,30, dall’Umbria con il 12,77 e dal Veneto con il 10,95. Sopra la media nazionale dell’8,58% anche Toscana (9,61), Abruzzo (9,52), Campania (9,37) e Piemonte (9,32). In fondo alla classifica Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta.