Vola con la fantasia, Mo Aoun. Vola nel mondo digitale, dove tutto o quasi è possibile. Anche un'Alfa Romeo 4C attrezzata per affrontare la Dakar. Sarà per i colori, sarà per le dimensioni ultracompatte, il rendering ha le sembianze del buggy che riporta alla mente film “culto” per gli appassionati del genere: ricorda la Puma rossa e gialla di Bud Spencer e Terence Hill in Altrimenti ci arrabbiamo

L'idea del designer digitale di Seattle è di dotare la 4C di tutto il necessario per un eventuale impiego tra le dune. Così, largo a ruote e assetto da fuoristrada estremo, barre di protezione sul muso, fanaleria supplementare sul tetto e, cosa più importante, la ruota di scorta al posteriore.

I più attenti e fedeli appassionati della Dakar osserveranno che i buggy realmente progettati per correre e vincere in sud America, di ruote di scorta ne portano con sé due e, soprattutto, si caratterizzano per essere due ruote motrici, vedi Peugeot 3008 DKR Maxi e Mini John Cooper Works Buggy, non 4x4, come suggeriscono i due differenziali inseriti nella ricostruzione grafica.

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Ma, volando alti con la fantasia, si può sorvolare su questi dettagli. Presenti anche gli occhielli di traino, le griglie a protezione dei fari posteriori, i fari di profondità. Nel novero di declinazioni di Alfa Romeo 4C, dal mondo del tuning fino alla proposta corsaiola firmata Picchio e guidata da Marco Gramenzi nel CIVM, belva da 600 cavalli, un piccolo spazio lo guadagna anche la visione virtuale di Aoun, che rilancia un tema: il fascino che il marchio Alfa Romeo è in grado di esercitare nell'immaginario collettivo, a qualsiasi livello.  

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