Cinque Macan per cinque icone Porsche nel motorsport. Si veste delle livree entrate nell'immaginario collettivo degli appassionati, il suv di Stoccarda. Modella per un giorno, tra le strade di Singapore, protagonista di un set fotografico che richiama auto da corsa leggendarie. Grafiche e colori ripresi perlopiù dall'esperienza a Le Mans: 19 volte vincente, prima di dire addio quest'anno. Alla 24 Ore sul circuito de La Sarthe, la prima apparizione della livrea Rothmans, come di quella Gulf.

In ordine cronologico, è il 1970 quando i colori Martini Racing si sposano a una Porsche, è la 917 in pista a Hockenheim. L'anno seguente correrà (vincendo) a Le Mans. Sarà il bis del successo ottenuto nel 1970 dalla Porsche 917 KH, la codacorta (Kurzheck) del team Porsche-Salzburg. Livrea bianco-rossa replicata su Macan, rappresentativa perché segnò il primo successo del Cavallino di Stoccarda nella gara simbolo dell'endurance. A quell'edizione prese parte anche la 917 della scuderia di John Wyer, con i colori del marchio petrolifero Gulf.

Macan Pink Pig è un omaggio alla 917/20, prototipo sperimentale che abbinava soluzioni di Porsche 917 coda lunga e della versione a coda corta, velocissima nelle prove del 1971 a Le Mans, fu costretta al ritiro in gara: oggi fa parte del Museo Porsche. Il tema “gastronomico” della livrea Pink Pig era completato dai diversi tagli tratteggiati sulla carrozzeria.

Unica Porsche non-917 a fornire lo spunto per la quinta livrea ispirata alle corse e applicata a Porsche Macan, la 956 Rothmans Design di Gruppo C. Colori che ritroveremo anche sulle Porsche impegnate nella Parigi-Dakar del 1984 e del 1986, portati al debutto nel 1982 ancora a Le Mans, nell'edizione del monopolio del podio; quel prototipo resta nella storia anche per aver ottenuto il giro record al Nurburgring, sui 20 chilometri, in 6 minuti 11 secondi e 13 centesimi, primato ottenuto nelle qualifiche della 1000 Km del 1982.