Esclusività su quattro ruote, in Medio Oriente, fa rima con le più blasonate hypercar. One-off per dire esemplari unici, personalizzati dal cliente secondo i propri gusti. Scontato – nell'elenco atteso, certo non nel prezzo – leggere di Bugatti, Ferrari, McLaren, Lamborghini e pari grado. C'è chi, poi, decide di stupire e puntare sul Cinquone di Romeo Ferraris. Diventa Cinquone Qatar nell'interpretazione arabeggiante firmata dall'azienda milanese. La base è il Cinquone 248, che avrà pure un quarto dei cavalli delle hypercar citate, ma non difetta di originalità. Il quattro cilindri turbo assicura 248 cavalli e 330 Nm di coppia, spinge fino a oltrepassare i 240 orari e stacca un 5”5 sullo zero-cento. Tecnica che conta anche l'assetto ottimizzato con molle e ammortizzatori Bilstein regolabili.

Veste il total-white sulla carrozzeria, interrotto appena dalle pinze dei freni rosse, parte dell'impianto frenante Brembo, e dai particolari dorati, loghi AA (probabile richiamo al cliente che ha effettuato l'ordine) sparsi su mozzi ruota, sotto al montante B, sul muso e sulle paratie dell'ala posteriore. Romeo Ferraris ci mette la firma dietro le portiere. Detto del labbro applicato sul muso e del terminale di scarico centrale, parte di una linea con secondo condotto attivato da una valvola a controllo remoto, è a bordo che la personalizzazione si fa più interessante e spiega le proprie peculiarità al meglio.

Bianco e bordeaux sono i colori predominanti, proposti su pelle, Alcantara e moquette, a rivestire il pavimento. Nel caso di Cinquone Qatar, quel che luccica è tutto oro: dalle cornici delle bocchette agli anelli solitamente dall'effetto cromato intorno ai pulsanti in plancia, fino alle razze sul volante, le maniglie e l'infotainment. Sul valore intrinseco dei particolari non si discute, un po' di più sul gusto.

Cinquone, Scorpione all'estremo

Tra le modifiche, spicca il supporto per due calici realizzato alla base del selettore delle marce, anima in legno, rivestita in pelle e cuciture color bordeaux, riprese sui profili dei sedili e dei tappetini. Cura che ha interessato anche la struttura di irrigidimento della scocca installata dietro ai sedili: i tubi non potevano lasciarsi a vista, così, rivestimento in pelle e uguali cuciture applicate al resto dell'abitacolo. Non manca l'alloggiamento per due caschi integrali, tra morbida moquette.