Dalla DeZir alla Symbioz, concept cruciali per scrivere il volto e i contenuti di Renault Clio. Lo è stata l'emozionale show car del 2010 per l'attuale generazione, lo sarà Symbioz 2 per la prossima, atteso al Salone di Parigi e, da lì, alla sfida del competitivo segmento B nel 2019. Utilitarie che non restano estranee ai contenuti di assistenza alla guida, il rinnovamento delle avversarie dirette, da Ford Fiesta a Seat Ibiza, proseguendo con Volkswagen Polo, obbliga la Clio a compiere un importante salto in avanti rispetto al progetto lanciato nel 2012.

Nascerà sull'architettura modulare CMF-B, impiegata dall'attuale Micra, e introdurrà alcuni degli stilemi visti a Francoforte su Renault Simbyoz 2. Dalla calandra più aperta nella V a gruppi ottici dal taglio più vivo e assottigliati, scelte che andrebbero peraltro ad allineare l'utilitaria al family feeling espresso dagli altri modelli del marchio.

Clio 4 è stata tra le prime utilitarie a convertirsi unicamente alla carrozzeria due volumi 5 porte, strada che continuerà a essere battuta dalla prossima generazione. L'ispirazione a Symbioz 2 andrebbe a evolvere anche la zona del montante C, con un effetto “tetto sospeso” che offrirebbe lo spazio per celare le maniglie posteriori, come già accade oggi.

La quarta generazione viaggia a un ritmo sostenuto nelle vendite in Italia, tanto da risultare quinta auto più venduta del 2017 e prima straniera. Il gran passo avanti da compiere sarà anzitutto a bordo, nei materiali e nel disegno, dov'è attesa una diversa disposizione dell'infotainment R-Link, con le indiscrezioni che puntano nella direzione di un display a sviluppo verticale, come proposto dalla nuova Espace in poi.

L'Alleanza Renault-Nissan, arricchitasi del tassello Mitsubishi nel 2017, spinge decisa sui temi dell'elettrificazione e guida assistita avanzata, tanto da avere inserito nel piano industriale un'offerta di 40 modelli con tecnologia di guida automatizzata entro il 2022 e ben 12 modelli a batteria, ibridi o elettrici puri. Quanto alla futura Renault Clio, potrebbe sposare la strada del mild-hybrid, un'elettrificazione soft, con un piccolo e leggero sistema elettrico a 48 volt, già sperimentato su Scenic, in abbinamento al propulsore turbodiesel dCi 1.5 litri: soluzione che vale un surplus di coppia e potenza quantificabile in 15 Nm e 13 cavalli. Scenic che ha abdicato al motore turbo benzina 1.2 litri per offrire il nuovo 1.3 litri sviluppato insieme a Daimler, una new entry da non escludere per alcuni livelli di potenza sull'utilitaria.

Fenomeno Renault, nel 2017 +13,9% in Italia