Avanti, c'è posto! Non solo per il rinnovamento di Mercedes GLA - modello prossimo alla seconda generazione, che seguirà a ruota il debutto della berlina Classe A (prima mondiale al Salone di Ginevra, a marzo) - ma per un prodotto inedito, da collocare nel segmento dei suv compatti e sviluppato su piattaforma MFA2: Mercedes GLB. Sarà l'anello di completamento di un alfabeto che dalla A alla E copre ogni segmento: GLA, GLB, GLC, GLE, fino ad arrivare alla proposta di GLS e l'unicità senza tempo di Classe G, fuoristrada vero. Sette prodotti per accontentare la voglia di suv di tutti, inserendo nell'offerta anche le varianti Coupé di GLC e GLE. Ogni possibile nicchia di un mercato di riferimento sarà coperta dal marchio di Stoccarda.

I muletti di Mercedes GLB anticipano un modello dal dna differente rispetto a GLA, avrà dimensioni leggermente superiori, per andarsi a collocare in quota 4 metri e 50 centimetri, logica via di mezzo tra i 4 metri e 40 circa dell'attuale GLA e i 4 metri e 66 centimetri di Mercedes GLC. 

Non esclusivamente una questione di centimetri a differenziare le proposte di suv compatto, lo stile di Mercedes GLB, da quanto emerge dai muletti ancora in una fase di pesante camouflage, sarà più geometrico e squadrato, si attende una versatilità, in particolare sul fronte della capacità di carico e accessibilità al bagagliaio, maggiore. Avrà una linea del tetto molto regolare fino oltre l'asse posteriore, abbinata a un portellone dal lunotto piuttosto verticale. 

Le opzioni 4Matic saranno naturale alternativa allo schema due ruote motrici, anteriori, proprio dell'architettura MFA2. Dai contenuti che verranno introdotti su nuova Classe A e il rinnovamento di Classe B - che è e restera classico monovolume - è naturale attendersi una continuità su GLB, a cominciare dalle motorizzazioni, il possibile impiego del turbo benzina sviluppato da Daimler e l'Alleanza Renault-Nissan, al pari di varianti elettrificate. Il debutto sul mercato è atteso nel corso del 2019.