Il gusto delle cose fatte secondo tradizione, arricchito delle spezie giuste. Ricetta per palati fini, Land Rover Defender Works V8. Non a caso arriva direttamente da Land Rover Classic la personalizzazione del Defender uscito di produzione. Del ritorno di un cuore sinonimo di sportività, di un V8 benzina, si discuteva già nel 2014, quando a Solihull il Defender continuava ad affiancare la modernità degli altri modelli di casa Land Rover. Verrà prodotto in 150 esemplari, a un prezzo di 170 mila euro, oneri di importazione esclusi. Innamorarsi della formula oltraggiosa proposta dal Works, fatta di otto colorazioni della carrozzeria, tutte accostate ai particolari in nero Santorini dedicate ai passaruota, al tetto, alle calotte degli specchietti e alla fascia frontale, tra griglia e alloggiamenti dei gruppi ottici, è un attimo. Questi ultimi del tipo Bi-Led.

Stile classico immutato, come storia Defender vuole, una storia che vede nel Series III Stage 1 del 1979, la prima applicazione di un propulsore V8, per arrivare all'ultima del 1998: correva il cinquantenario del fuoristrada e si pensò di installare il 4 litri del Range Rover dell'epoca, abbinato a un cambio automatico 4 marce.

Defender Works utilizza un moderno automatico ZF 8 marce, rappresentato a bordo dalla leva a joystick accanto al selettore delle ridotte. Trasmissione chiamata a gestire 515 Nm di coppia motrice, tanta ne sviluppa l'aspirato 5 litri, insieme a 405 cavalli, numeri che permettono al Defender di accelerare in 5”6 da 0 a 96 km/h. Limitata a 171 km/h la velocità massima.

Accordare tra loro vigore del propulsore e telaio ha richiesto interventi sull'assetto, con tarature modificate per ammortizzatori e molle, oltre a barre antirollio differenti e un impianto frenante con dischi da 335 millimetri davanti e 330 millimetri dietro, entrambi morsi da pinze a 4 pistoncini.

Segni particolari che tratteggiano i 150 esemplari Defender Works V8 sono i cerchi da 18 pollici, le targhette realizzate in alluminio lavorato, come il tappo del carburante e il lettering Defender sul cofano motore. A bordo, spazio a rivestimenti in pelle Windsor, sedili Recaro inclusi, e tutt'intorno all'infotainment Classic realizzato dalla divisione delle Land Rover storiche, alla quale fare riferimento (info@classic.landrover.co.uk) per prenotare una Works, ammaliati dalla voce roca del V8.

Defender, l'antenata ritrovata: restaurato un esemplare del '48

Ogni razionalità va lasciata da parte, a meno di non voler attendere le future interpretazioni che trarranno ispirazione dal Defender Works V8 per proporre soluzioni simili - freni maggiorati, assetto modificato, motore più potente - ma su base turbodiesel. Tutta un'altra prospettiva.