Elon Musk è l'indiscusso maestro dei colpi ad effetto, oltre ad essere un eccellente persuasore. Nessun contrattempo, come i ritardi della Model 3 o la fuga di alcuni tecnici, pare fermare la sua incredibile forza propositiva e comunicativa.

L'ultimo coup de theatre è sintetizzabile con un no gain, no pay. Musk, come era scontato, è stato confermato Ceo di Tesla. Dove è presidente con il 20% delle quote. Ma sarà retribuito nei prossimi 10 anni solo se raggiungerà obiettivi, che sono enormi. E come retribuzione non si intendono stipendio o bonus, ma opzioni per acquisto di azioni di Tesla se i goal saranno conseguiti.

Gli obiettivi. In pratica Tesla in 10 anni dovrà decuplicare il valore di mercato. Passanto dai 60 miliardi di dollari attuali, a 650 miliardi. Questo ha decretato il consiglio di amministrazione. Le prime opzioni saranno date a Musk (che non vivrà di stenti, avendo un patrimonio di 20 miliardi di dollari, secondo Forbes) quando il valore di mercato di Tesla sarà di 100 miliardi di dollari.

Indubbiamente, Musk e Tesla fanno ancora notizia. Non a caso l'annuncio a sorpresa della nuova Roadster è arrivato dopo la prima crisi della produzione della Model 3. Poi l'ipotesi di Bloomberg che la Casa perdesse 480 mila dollari ogni ora. Gli obiettivi rimangono altissimi: il tempo come sempre, sarà galantuomo.