Converge sull'impianto spagnolo di Saragozza l'intera produzione di Opel Corsa. Lo farà dal prossimo anno, quando su strada arriverà la Opel Corsa F, sesta generazione dell'utilitaria tedesca destinata a sfruttare appieno le sinergie all'interno del Gruppo PSA. Abbandonerà l'impianto tedesco di Eisenach nel quale, oggi, Corsa E è assemblata accanto a Opel Adam. Abbandonerà anche il pianale attualmente in uso, un'evoluzione della piattaforma sulla quale nacque Corsa D, per sfruttare i contenuti offerti dalla piattaforma modulare PSA destinata al segmento B e la probabile adozione dei propulsori PureTech. I muletti di sviluppo del nuovo modello sono già da tempo su strada, dalla sesta generazione si attende un incremento delle dimensioni nel passo, incerta la possibilità che continui a essere offerta in due varianti di carrozzeria, nuova Corsa: tre e cinque porte.

«Si tratta di un importante passo avanti per l'impianto di Saragozza e traccia l'inizio di una nuova era», ha commentato Michael Lohscheller, a.d. Opel. Stabilimento spagnolo che nel 2017 ha prodotto 876.672 veicoli, tra Opel Mokka X, Opel Crossland X e Citroen C3 Aircross, oltre Opel Corsa, che a Saragozza è assemblata sin dal 1982: dei 13 milioni di veicoli usciti dall'impianto, 10 milioni sono ascrivibili all'utilitaria. A fine gennaio, con le parti sociali è stato sottoscritto un accordo per il futuro dell'impianto, un programma che ha visto favorevoli i rappresentanti del 75% dei lavoratori.

Dodici mesi dopo il lancio di Corsa F, nel 2020 arriverà la variante elettrica, tassello di un piano che prevede quattro modelli a batteria a marchio Opel entro quella data. Spostando l'orizzonte al 2024, il marchio tedesco offrirà un'alternativa elettrificata su tutti i modelli.