In occasione della conferenza annuale di bilancio tenutasi a Berlino, l’Amministratore Delegato Matthias Müller ha annunciato che entro il 2022 il Gruppo Volkswagen realizzerà 16 impianti produttivi (nove nel prossimo biennio) per supportare la prevista offensiva elettrica nell’ambito dell’aggiornata Roadmap E.

L’obiettivo del colosso tedesco, anche grazie ad accordi raggiunti con costruttori di batterie in Cina e in Europa, è di assemblare fino a 3 milioni di vetture elettriche entro il 2025 commercializzando un’ottantina di nuovi modelli EV suddivisi per i vari marchi del Gruppo. Già quest’anno esordiranno altri nuovi modelli “verdi”, tra cui tre elettrici puri. Ma a Wolfsburg non dimenticano certo l’alimentazione a gasolio, considerata ancora importante per i prossimi decenni, ora che è stato quasi superato l’effetto negativo del dieselgate.

Anche in questo settore gli investimenti saranno massicci, 20 miliardi di Euro per fine 2018. Ufficializzati inoltre i dati del bilancio 2017 che hanno portato il Gruppo a stabilire il nuovo record di vendite globali (+5,1% a 10,7 milioni di esemplari comprendendo le affiliate truck Scania e Man) e a registrare ricavi da primato pari a 230,7 miliardi di Euro, il 6,2% in più. L'ottimo bilancio, corroborato anche da utili record, ha determinato un incremento del salario di Müller a 10,14 milioni di Euro in retribuzione e benefit. Previsioni cautelative per il 2018 con volumi stimati in leggero aumento.