Come anticipato lo scorso gennaio ma in anticipo rispetto al piano industriale del prossimo 1° giugno, FCA annuncia con una nota ufficiale l'intenzione di separare Magneti Marelli dal gruppo. Esaminate le opzioni, il consiglio di amministrazione guidato da Sergio Marchionne, ha sviluppato un piano per scorporare il marchio e le sue attività, distribuendo agli azionisti di FCA le azioni di una nuova holding company Magneti Marelli. Si prevede che la separazione sarà completata per fine 2018 o inizio 2019 e che le azioni di Magneti Marelli saranno quotate presso la Borsa di Milano.

Marchionne, riguardo all'operazione, ha dichiarato: “La separazione creerà valore per gli azionisti di FCA e nel contempo fornirà la necessaria flessibilità operativa per la crescita strategica di Magneti Marelli negli anni a venire. Lo spin-off consentirà inoltre a FCA di ulteriormente focalizzarsi sul proprio portafoglio e allo stesso tempo di migliorare la propria struttura di capitale. La separazione di FCA e Magneti Marelli è un ingrediente chiave del Business Plan 2018-2022 che verrà pubblicato in giugno. Il Consiglio di amministrazione di FCA ritiene che questa separazione sia il passo più appropriato e porti beneficio a Magneti Marelli, a FCA ed ai nostri azionisti”. Il mercato ha premiato l’annuncio e il titolo Fca a Piazza affari ha immediatamente reagito con un rialzo  di oltre 5 punti percentuali arrivando a 18,52 euro per azione.

L'operazione ricalcherebbe un modus operandi già applicato con Ferrari, effettuato nel 2016. Fondata a Sesto San Giovanni nel 1919, Magneti Marelli opera a livello internazionale come fornitore di prodotti soluzioni e sistemi ad alta tecnologia per il mondo automotive. Con 7,9 miliardi di euro di fatturato nel 2016, circa 43.000 addetti, 86 unità produttive e 14 centri R&D, Magneti Marelli è presente in 19 Paesi ed è uno dei principali player al mondo nel sistemi elettronici automotive.  

Tuttavia nella nota si precisa che “la separazione di Magneti Marelli sarà subordinata alle approvazioni richieste dalla normativa, ad approfondimenti di ordine legale e fiscale, all’approvazione finale della struttura dell’operazione da parte del Consiglio di amministrazione di FCA e ad ogni altra condizione propria di questo genere di operazioni. FCA potrà, in ogni momento e per qualsiasi ragione, modificare o porre fine all’operazione e non vi è alcuna assicurazione riguardo ai suoi tempi od al suo completamento”.