Ultima chiamata per i nostalgici della Viper. La carriera della supercar che per 25 anni ha rappresentato la massima espressione delle prestazioni formato USA è giunta al termine lo scorso autunno. L'esemplare conclusivo, omaggio alla Dodge Viper RT/10, sfoggia la colorazione Viper Red, interni in Alcantara, particolari in fibra di carbonio e la targhetta con il codice del telaio in bella mostra. Quell'esemplare, il prossimo 20 giugno, verrà battuto all'asta. L'occasione è unica. Per i collezionisti del genere, che vedranno doppio nel lotto che finirà sotto il martello dell'asta di Barrett-Jackson. Infatti, ad affiancarla ci sarà anche l'ultimo esemplare della tiratura di 3.300 Dodge Challenger SRT Demon. In sintesi: un dragster con la targa. Ancora più in sintesi, l'abbinata vale 1.485 cavalli, tra gli 840 del V8 di Challenger SRT Demon e i 645 del V10 8,4 litri di Viper.

Colorazione comune, interni con rivestimenti in Alcantara pure, la Demon viene proposta in configurazione due posti - con gentile concessione del sedile del passeggero -, telo personalizzato e la cassa dei balocchi al seguito: il Crate Demon include le gomme anteriori strette, specifiche per l'esercizio delle drag race, la centralina elettronica con parametri ottimizzati per l'impiego di benzina ad alto numero di ottani, accessori e strumenti utili nelle uscite in pista. Challenger Demon detiene il primato, certificato dal Guinness World Records, di auto stradale più veloce sul quarto di miglio, 400 metri con partenza da fermo chiusi in 9”65.

L'ultimo morso della belva, Dodge pensiona la Viper

Ad accompagnare le supersportive non mancherà la documentazione specifica, che testimonierà il percorso produttivo lungo la linea di montaggio. La cifra che verrà battuta dal martello vedrà andare in beneficenza un contributo pari all'1%.

Dodge Challenger SRT Demon, diavolo in corpo