Il nome è complicato, unibody front-wheel-drive architecture, ma promette scintille. Ford si mette in scia a Volkswagen con la nuova piattaforma modulare. Che addirittura Joe Bakay, capo dell’engineering europeo del Marchio, definisce come il Santo Graal.

Ha debuttato sulla nuova Ford Focus e promette di fornire economie di scala importanti, 4 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni. Velocizzando anche i tempi di produzione. E’ la prima di cinque piattaforme globali che Ford userà nei prossimi anni. E probabilmente la più importante in termini di numeri di mercato.

Il paragone con MQB di Volkswagen è più che lecito. Dalla piattaforma attuale nasceranno la prossima Fiesta (come Polo su Golf), ma anche SUV come Edge ed Escape (Tiguan etc). Una piattaforma scalabile. Volkswagen dopo otto anni di MQB ha svoltato: il 40% dei suoi prodotti è realizzato su questa piattaforma.

La piattaforma “unibody” di Ford garantirà livelli di sicurezza più alti, ma anche installazioni più rapide e condivise di sedili, climatizzatori, schermi, accessori e sistemi. Un passo in avanti rispetto all’attuale piattaforma C1. Utile a rilanciare anche le vendite: questo ovviamente è l’obiettivo finale. Anche perché utilizzabile con i mild hybrid 48V, con i nuovi 1.5 tre cilindri benzina e il cambio automatico a otto marce.

Le altre quattro piattaforme riguardano i van (monovolume), le trazioni posteriori,body onframe per pick-up e grandi fuoristrada e le auto elettriche.