Sei e 47, sei e 56, sei e 57. Tre Porsche da meno di 7 minuti al Nurburgring e, l'ordine, non è quello che si potrebbe facilmente immaginare. Porsche 918 Spyder per prima ha abbattuto il muro che è “psicologico” ma soprattutto prestazionale, sui 20,6 km della Nordschleife. Pochi mesi fa è toccato a Porsche 911 GT2 RS stampare un sensazionale 6'47”3, adesso è il turno della 911 GT3 RS, fresca di debutto al Salone di Ginevra con il suo boxer aspirato 4 litri da 520 cavalli. Quattro giri, due piloti al volante, il miglior tempo è arrivato in 6'56”4, gli altri con differenze quantificabili in pochi decimi, tutti i run sotto i 7 minuti.

Quel che colpisce maggiormente non è tanto il dato assoluto, quanto il miglioramento ottenuto rispetto alla precedente generazione di Porsche 911 GT3 RS. Sulla stessa pista, ha girato 24 secondi più rapida, oltre 1” di miglioramento al chilometro, ottenuto da un progetto che ha attinto a piene mani dall'esperienza Porsche nelle competizioni, dalla GT3 R ad esempio.

A Lars Kern, pilota di sviluppo della casa di Stoccarda, si è alternato Kevin Estre, ufficiale Porsche motorsport, impegnato nel mondiale WEC alla guida di una 911 RSR; ha centrato il miglior tempo con una temperatura dell'asfalto di 18° C: «Questo giro è stata per me un’esperienza sensazionale. In particolare sulle curve veloci e in frenata le prestazioni della GT3 RS sono incredibilmente simili a quelle dalla nostra GT3 R da gara. Questo lo si deve anche alla nuova generazione di pneumatici sviluppati per le sportive omologate da strada. Il propulsore della GT3 RS mi piace moltissimo. Arrivare fino a 9.000 giri al minuto con un sei cilindri è semplicemente fantastico. Il rombo fa sognare e la coppia motrice è fenomenale».

Gomme dalle quali passa una fetta importante della prestazione e, per il tentativo, sono state impiegate delle Michelin Pilot Sport di serie: ancor più grip promettono le Pilot Sport Cup 2 R, prossime di omologazione e disponibili per i clienti GT3 RS.