Volkswagenpiazza molte fiches sui motori termici. Non solo l’ibrido a 48 volt. La svolta dell’elettrificazione totale è ancora, nella realtà molto più che nelle parole, molto lontana. Il Gruppo VW al Vienna Motor Symposium ha presentato alcune soluzioni concrete, che saranno pronte tra pochi mesi, non anni, fruibili da moltissimi clienti senza la prospettiva di spese enormi.

Di cosa si tratta? Del nuovo motore a metano, più potente ed efficiente e del Diesel 2.0 TDI dotato di ibrido leggeroa 12 volt. Due propulsori che garantiscono economie di esercizio, riduzione delle emissioni, comunque buone prestazioni e zero ansia da autonomia.

Il nuovo motore a metano che sostituirà su tutte le auto del gruppo (Audi, Seat, Skoda e VW) l’attuale 1.4 TGI da 110 cv.

Di tratta del 1.5 TGI Evo, un nome che evidenzia il passo in avanti. La prima a montarlo, addirittura in versione gas naturale/ibrida. è stata la concept Skoda Vision X.

Il quattro cilindri turbo dispone di una potenza di 130 cavalli e 200 Nm di coppia (da 1.400 e 3.500 giri). Valori interessanti per la cilindrata. VW dichiara un consumo medio stimato di 3,5 kg/100 km. Il che significa che con serbatoi (bombole) di metano dalla capacità 15 kg (quindi circa 15 euro di spesa) si possono arrivare a percorrere circa 500 km a CNG.

Numeri interessanti anche per il Diesel con la scintilla da batteria. Volkswagen ha annunciato che sul Golf VIII, attesa per il prossimo autunno, arriverà l’ibrido leggero sul 2.0 TDI. Ovvero un sistema da 12 Volt. Chiaramente il propulsore a gasolio farà la parte del leone nel powertrain.

Lo stratagemma è noto. Una leggera batteria agli ioni di litio fornirà energia a un alternatore, che servirà da motore di avviamento e da boost per il motore Diesel, sollevandolo dalla più dispendiosa, di carburante, fase di accelerazione.

Il 2.0 TDI con l’aiutino avrà potenze comprese da 136 e 204 cavalli. Altri accorgimenti, come l’ottimizzazione degli attriti, il contenimento della dissipazione del calore e i più avanzati sistemi di trattamento dei gas di scarico permettono una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 10 g/km e un incremento della coppia del 10%.