Si riaccendono, nonostante tutto, i motori Vintage a Bologna, purtroppo abbandonata dalla rievocazione della 1000 Miglia negli ultimi due anni. Una follia, visto che il percorso originale di una gara stradale classica, andata in scena dal 1927 al 1957, prevedeva il classico passaggio sulla Futa, da Firenze al capoluogo emiliano.

E si riaccendono grazie alla 15° edizione della Bologna - San Luca, grazie al’impegno della Scuderia Bologna e del suo fondatore, Francesco Amante. Un imprenditore che coltiva la sua passione tra le auto d’epoca, ma non solo. Sabato si sono svolti tre turni  di qualifica, a partire dalle 13.30, domenica tre manche di gara, dalle 10.00. L’iniziativa è ormai ben nota nel capoluogo emiliano, essendo la Bologna-San Luca una della corse storiche più note in regione e nel calendario del campionato in salita per le auto storiche.

Nacque nel 1956 per andare avanti fino al 1958. Odoardo Govoni, per la cronaca, fu l’ultimo vincitore dell’edizione del 1958, quando su per i tornanti del Colle della Guardia si sfidavano piloti come Giulio Cabianca o Lodovico Scarfiotti, poi approdati alla F1.

Nel  2004 la prima riedizione, grazie all’interessamento dell’imprenditore Francesco Amante e della sua Scuderia Bologna. Riedizione che poi è una vera e propria gara, non una passerella.  Tante le auto al via, dalle classiche Porsche 911 alle Alfa Romeo Gt Junior, dalle Lancia Fulvia alle Mini Cooper S, dalla Ferrari 250 Gt berlina del 1960 alla Jaguar E Type del 1961, di proprietà dello stesso Francesco Amante. Il tutto, in attesa, prossimamente, della Bologna Passo della Raticosa, un’altra competizione classica del passato che si svolgeva e si svolgerà tra i tornanti della Futa.