Un popolo di santi, poeti, navigatori e costruttrori di auto di lusso. Svolta premium per la produzione di Fiat Chrysler Automobiles in Italia. Il 1° giugno Sergio Marchionne annuncerà il futuro industriale del Gruppo, con novità di prodotto, ma soprattutto strategiche, che si preannunciano storiche.

Secondo Bloomberg la rivoluzione, per la verità già preavvisata dallo stesso Marchionne in più di una occasione, sarà epocale. L’Italia, da sempre avamposto e riferimento per lo sviluppo delle “utilitarie” sarà polo delle auto di lusso. Di larga produzione, non di nicchia, come da ben oltre mezzo secolo come per Ferrari e Lamborghini. In sostanza si tratta del completamento della visione di Marchionne, che vede assemblate nel Belpaese le eccellenze produttive di FCA, in ordine di grandezza, Jeep, Alfa Romeo e Maserati.

Da questo punto di vista è una “promozione” di siti produttivi italiani, Pomigliano d’Arco, Mirafiori, ad esempio, o come lo è già stato per Cassino. La sfida è di “coprire” dal punto di vista occupazionale l’abbandono dello storico punto di forza di Fiat, il segmento B. Fiente più utilitarie, e Lancia. Le auto di taglia piccola, e fascia bassa, saranno assemblate all’estero, dove la manodopera costa meno. Fiat Punto e Alfa Romeo MiTo non saranno più prodotte. L’intramontabile Fiat Panda spossterà la sua linea produttiva a Tichy in Polonia, dove c’è già Fiat 500.

Panda avrò una sua erede in Italia, ma con Marchio Jeep. Come ha dichiarato recentemente Mike Manley, il Ceo del Marchio iconico delle off road. “Una vettura più piccola della Renegade ci interessa molto e stiamo attentamente valutando questo progetto. Abbiamo notato che in Europa ci si sta orientando di più verso i Suv più piccoli. E anche in America Latina potrebbe esserci questo tipo di mercato”.

La baby Jeep sarà costruita in Italia, anche il SUV Maserati, “cugino” di Alfa Romeo Stelvio. E gli sport utility del Biscione di segmento C, erede di Giulietta, e di Segmento E, concorrente di BMW X5. Un pacchetto di grandi ambizioni, per cambiare la storia di FCA nello Stivale. Una sfida cruciale.