Operazione revival. Per sopravvivere. Il mondiale endurance, dopo aver raggiunto la vetta più alta di visibilità con il confronto tra Porsche, Toyota e Audi in Classe LMP1 vive una fase di transizione. E il rilancio, dal 2020, potrebbe avere forme e contenuti esaltanti. Hypercar in pista, oggetti del desiderio dai più avvicinabili appena ai Saloni dell'auto, in forma statica, potrebbero essere la piattaforma sulla quale riscrivere la classe al vertice. Ampia libertà progettuale – i dettagli sono tutti da definire, se ne saprà di più a ridosso della 24 Ore di Le Mans del 16 giugno – e auto altamente identificabili con i prodotti stradali. Aston Martin e McLaren sono tra i marchi più interessati a questa formula, che avrebbe un'immediata ricaduta in termini di visibilità. Un ritorno a quel che fu il campionato BPR a metà anni Novanta dopo la serie Sport Prototipi e prima del FIA GT.

Chiudere gli occhi e sognare. Una contro l'altra, Ferrari LaFerrari, McLaren Senna, Aston Martin Valkyrie, Mercedes-AMG Project One. Il paese dei balocchi. Ha anche una sigla pronta a essere affiancata alla Classe GTE, che resterebbe e vedrebbe impegnate la supercar, oggi Ferrari 488 GTE, BMW M8 GTE, fino alla Aston Vantage, Porsche 911 RSR, Corvette, Ford GT.

L'impegno è di creare un campionato WEC nel quale competere in Classe GTP costi un quarto degli attuali budget richiesti per la LMP1, dove la sola Toyota ha confermato l'impegno dopo l'uscita di Porsche a fine 2017.

Fantasticando sulle hypercar che potrebbero correre nel 2020 a Le Mans e nel nuovo mondiale Endurance, avremmo una varietà tecnica che rientra nella libertà progettuale di fondo alla quale hanno lavorato la FIA, l'ACO organizzatore del mondiale Endurance e le squadre. Libertà che vuol dire anche differenziazione e, di conseguenza, una qualche formula per bilanciare le prestazioni. Ferrari avrebbe LaFerrari FXX-K Evo alla quale manca solo il numero sulla carrozzeria per correre. Nasce già con l'esperienza delle corse nel sangue, 640 kg di carico aerodinamico ad appena 200 km/h, 830 kg alla velocità massima, schema ibrido con il Kers potenziato (190 cavalli contro i 163 de LaFerrari) ad affiancare il V12 aspirato da 6.3 litri e 850 cavalli.

Mercedes-AMG Project One sarebbe un'altra straordinaria protagonista, decidesse Mercedes di impegnarsi. In passato, i ricordi corrono alla CLK GTR. Project One ovviamente oltre quota 1.000 cavalli ma con una formula molto diversa, vicinissima alle power unit di Formula 1, tanto da usare lo stesso frazionamento e cubatura, V6 1.6 litri turbo. Ben quattro unità elettriche, tra Kers, due motori anteriori e uno sul turbocompressore.

Nelle intenzioni della FIA l'endurance del futuro dovrebbe conservare le prestazioni delle attuali LMP1 con un livello, però, di semplificazione del recupero dell'energia.

Aston Martin Valkyrie AMR Pro porterebbe una visione ancora diversa, potenze simili, circa 1.110 cavalli, con un V12 6.5 litri aspirato e un sistema di recupero dell'energia immaginabile in un kers relativamente “semplice” se confrontato con lo schema Project One.

Difficilmente verrebbe meno la presenza Toyota, che ha assicurato la sopravvivenza della Classe LMP1 ibrida nella Super Stagione 2018-2019. I giapponesi hanno svelato il concept GR Super Sport Concept, che gran parte dell'esperienza TS050 Hybrid trasferisce in una hypercar stradale con motore V6 2.4 litri twin turbo da 1.000 cavalli, ovviamente supportato dalla componente ibrida.

Andrebbe assolutamente controcorrente McLaren Senna GTR, pura nella sua forma di hypercar vecchia scuola, priva di qualsiasi sistema di recupero d'energia: V8 twin-turbo 4 litri, 825 cavalli. Dovesse essere obbligatorio l'ERS – si discute della possibilità di una fornitura standardizzata – la piattaforma McLaren P1 GTR sarebbe lì già pronta per l'impiego: 1.000 cavalli, 800 termici dal V8 4 litri, 200 dal motogeneratore elettrico. Anche McLaren ha una solida tradizione nel GT di vertice che fu, con la McLaren F1 GTR motorizzata BMW.

L'interesse verso il mondiale delle hypercar vede anche Ford a supporto, il brand mancherebbe, però, di una hypercar da schierare. C'è Ford GT, vero, già oggi impegnata nella Classe GTE contro Ferrari 488, Aston Vantage e altri. Una derivazione hypercar non sarebbe poi impossibile da immaginare. E Porsche? Con la 911 RSR schierata nel GTE e l'uscita dalla LMP1 del WEC per concentrarsi altrove, Formula E in primis (tenendo d'occhio la Formula 1 nelle vesti di motorista dopo il 2021) con un budget ridotto per correre nella “nuova LMP1”, la GTP, avrebbe una 918 Spyder ritagliata su misura per rientrare.