Quattro date in tour, tra Goodwood e Monterey. Polestar 1 inizia una campagna da rockstar, che porterà alle prime consegne di una delle granturismo più attese a metà del prossimo anno. Attesa elevata grazie alla scheda tecnica di un ibrido mai visto nelle forme proposte dal brand vicino a Volvo e nel segmento di appartenenza. I 150 chilometri di autonomia elettrica, i 600 cavalli e 1.000 Nm di sistema, numeri esaltanti come lo è il design firmato Ingenlath. Non stupisce che l’accoglienza, manifestata sotto forma di ordini, sia stata entusiastica.

Adesso c’è il Festival della velocità di Goodwood da stupire. Debutto dinamico per la coupé, sarà il prototipo di sviluppo numero 4 ad affrontare la scalata nella residenza di Lord March con al volante Joakim Rydholm, capo collaudatore Polestar. Da un lato il muletto di sviluppo, dall’altro, esposta nel verde della collina inglese, la specifica di serie della 1.

Volvo punta Polestar contro Tesla

Dopo il battesimo delle prime accelerazioni e curve affrontate in pubblico, altra tappa per presentare la formula ibrida sportiva che connota Polestar, in attesa dell’ampliamento dell’offerta, già pianificata con una Polestar 2 (anteprima nel 2019, produzione un anno più tardi, carrozzeria da compatta) e Polestar 3 (progetto di suv) che saranno modelli elettrici a batteria e dai volumi produttivi certo superiori della 1. Dal 23 al 26 agosto farà bella mostra nella Car Week annuale a Monterey, in California, nell’immaginario degli appassionati meglio identificata nel Concorso d’Eleganza di Pebble Beach.