Difficilmente troverete allo stesso prezzo qualcosa in grado di regalare pari soddisfazione in pista. Un regalo, praticamente, i 595 mila euro richiesti per una coppia di Arrows AX3. Formula 1 tre posti, tradotto. Dal team che fu di Tom Walkinshaw, in pista nel 2001 con De la Rosa e Verstappen sulla A22, un progetto al tempo unico. Fare da autista a due passeggeri condiziona per forza la prestazione assoluta, ammesso che siate manici in grado di sfruttare il potenziale di una monoposto, seppur se con 17 anni di anzianità sulle spalle.

Anche solo una frazione della velocità in curva possibile al volante della triposto Arrows - con telaio monoscocca in fibra di carbonio - basterà a far rizzare i capelli sotto il casco. Emozioni sotto forma di sound, l’aspirato V10 prodotto da Hart sviluppava 720 cavalli a un regime di rotazione di 15.000 giri/min. Buona parte dei cavalli originari dovrebbero essere ancora al loro posto, considerato che le due unità installate al retrotreno hanno coperto meno di 300 km.

Impiegata finora quale monoposto noleggiabile per vivere l’ebbrezza della forza G sviluppata dall’aerodinamica e dalle gomme slick, le due Formula 1 tre posti sono vendute abbinate a un motore di scorta “km zero”, l’attrezzatura necessaria per intervenire sull’auto, l’avviatore e un set di termocoperte, essenziali per scaldare le gomme. In alternativa alla linea di scarico libera, Arrows AX3 può girare anche con due silenziatori che limitano a 92 dB il sound del V10, utili per correre su circuiti con restrizioni alla rumorosità.

Se il prezzo è davvero un affare, andrebbero approfonditi i costi al chilometro che l’utilizzo di una triposto comporta. Non solo carburante, ma ricambi, gomme, personale per la manutenzione, trasporto in pista.