E’ il titolo della mostra apertasi presso il Museo Nicolis, di Villafranca di Verona. Come moderatore e presentatore è stato scelto il giornalista Leo Turrini, ormai opinionisti su Sky Sport per quello che concerne la F1. Silvia Nicolis, figlia del fondatore del Museo, già collocato tra i primi 100 del mondo da Forbies, ha invece evidenziato i dati di crescita relativi ai visitatori, provenienti da tutto il mondo.

E del resto la storia dell’automobile è raccolta nelle varie sale del Nicolis, partendo da fine ottocento per arrivare ai magnifici anni sessanta e anche oltre. In quanto alla mostra temporanea sui volanti di F1, appartengono al fotografo Daniele Amaduzzi, purtroppo scomparso, che li ha ceduti, valorizzando ancora di più questa collezione. Che arriva fino al primo volante elettroattuato della storia, quello che debuttò nel 1989 sulla Ferrari di F1, allora spinta dal classico V12 di Maranello.Come di legge nel libro “Nardi, una storia di Automobili e di Volanti”, Il volante è collegato alle mani e quindi alle braccia, al cuore, al cervello. Ossia a tutto quanto serve per esprimersi, in funzione della propria personalità, del proprio stile di vita. 

Tra le auto esposte, con i rispettivi volanti, anche una Cooper Maserati di F1 del 1966. Ma non mancano normali automobili, seppur prestigiose. Come la Delahaye 135 M di Chapron del 1939 o la Lancia Lamda del 1928. Passando per la Astura del 1936 o la Ferrari 250 GTE 2+2 del 1963.