Mike Manley conferma tutti gli obiettivi "posti nel piano industriale al 2022". Il nuovo Ad di Fca va dritto al sodo al debutto da successore di Sergio Marchionne, come riporta l'agenzia Ansa. Debito azzerato, mezzo miliardo di cassa, ma tagliate le stime su margini e ricavi. "Il 2018 è un anno molto importante, i target andavano rivisti: siamo sempre molto trasparenti con le comunicazioni al mercato", ha spiegato Manley, aggiungendo che "Marchionne aveva detto che sarebbe stato un trimestre difficile ed è stato così". Come previsto, il secondo trimestre 2018 per Fca è stato difficile. Con la pubblicazione dei conti trimestrali, il Gruppo ufficializza l'aver centrato l'obiettivo scolpito nei programmi del manager italo-canadese. 

Nel trimestre i ricavi si attestano a 29 miliardi di euro, con un aumento del 4%, l'utile netto del periodo aprile-giugno 2018 si chiude a 754 milioni di euro, cioè con una diminuzione del 35% rispetto agli 1,155 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto nel semestre diventa così 1,775 miliardi di euro (-1%); nello stesso periodo, i ricavi netti salgono a 56 miliardi (+1%).

Tagliate invece le stime da 125 a 118-115 miliardi di euro, la liquidità industriale netta invece a 3 miliardi di euro anziché i 4 miliardi precedenti. "L'avrebbe fatto anche Sergio", dice l'inglese Manley. "Ho strascorso 9 anni parlando con lui ogni giorno e il mio cuore è spezzato", ricorda. "Era un uomo unico e ci mancherà".