California, terra di ambizioni cinematografiche, di dive e divi di Hollywood. Divo è Bugatti, al conto alla rovescia prima del debutto a Pebble Beach. Cinque milioni di euro per uno dei 40 esemplari in programma a Molsheim, è noto. È nota anche l’ambizione di voler diventare attrice protagonista in pista e non solo, scrollarsi di dosso il luogo comune di razzo sul dritto che appartenne a Veyron prima e segue Chiron adesso, per diventare hypercar completa e prestazionale in più ambiti.

Il "divertimento è in curva" è il motto che ha annunciato l’arrivo della specialissima opera di coachbuilding del marchio francese. Significa ritagliare una carrozzeria completamente diversa da quella che è Chiron, con la quale condividerà la base tecnica. Opportunamente rivista per registrare valori di accelerazione laterale superiori. Quindi, più leggerezza e maggior carico aerodinamico. Sono i due fattori cruciali nella formula per ottenere la prestazione in circuito.

Dall’ultimo teaser diffuso da Bugatti si intravedono dettagli chiari dello stile (in questo caso, più che mai, è funzione aerodinamica) della hypercar. Cambia l’ellissi sulla fiancata, elemento distintivo del marchio sin dalla storia di inizio Novecento. Un raggio di curvatura ridotto e il raccordo sui passaruota anteriori, dietro i quali scopriremo deviatori di flusso inediti, come anche appendici apposite si intuiscono davanti alle ruote posteriori. La silhouette di Bugatti Divo espone anche un’ala posteriore fissa, insieme alla possibilità che una pinna centrale completi l’aerodinamica posteriore.

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I più attenti ricorderanno il concept Bugatti Vision Gran Turismo, ben più di un esercizio di stile, lanciato nel 2015 al Salone di Francoforte e anticipazione del progetto Chiron. A quel concept, per molti versi e scelte aerodinamiche, si rifarà Bugatti Divo.

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