Design coinvolgente, ma non predominante. Tecnologia disarmante, ma non invasiva. Guida elettrica, ma rigorosamente non autonoma. Audi presenta a Pebble Beach la concept car PB18 e-tron e stravolge con un paio di colpi molte associazioni mentali, prima tra tutte l'egemonia della gestione elettronica che inevitabilmente trasporta l'automobile verso l'orizzonte della guida priva di intervento e passione da parte del conducente. L'elettrica PB18 e-tron dimostra invece il contrario, ma sorprende anche per l'adozione di batterie allo stato solido, una rivoluzione tecnica che permetterà di abbattere il peso degli accumulatori e aumentarne in modo esponenziale l'autonomia. Audi ha colto tutti di sorpresa per il suo lavoro così avanzato in materia.

Una sportiva elettrica "Level Zero" la PB18 e-tron, come la definisce la casa dei Quattro Anelli. Dunque costruita attorno all'esperienza di guida, ottenuta attraverso le prestazioni ma ancor prima con una ingegnerizzazione sorprendente degli interni. Disegnata nel Centro design Audi di Malibu, la PB18 e-tron è lunga 453 cm, larga 200 e alta 115 cm, il tutto con un passo di 270 che ne esalta le proporzioni da ultrasportiva e permette di ricavare interni con posizione di guida mobile, cioè con sterzo e pedali con collegamento by-wire che possono essere riposizionati verso il centro, trasformando l'abitacolo da biposto a monoposto.

Audi naturalmente ha dedicato alla PB18 e-tron un trattamento da concept car, realizzandola in materiali compositi che consentono di abbattere il peso complessivo ad appena 1.550 kg. La trazione è affidata a ben tre motori elettrici, uno all'avantreno da 150 kW e due al retrotreno per un totale di 450 kW dietro. La potenza massima complessiva che ne risulta è di 500 kW, con un picco utile a quota 570 kW, devastante come il dato sull'accelerazione 0-100 km/h, fermo a 2 secondi.

Ma quel che conta ancora di più per il futuro sviluppo dell'auto elettrica sta nel debutto a sorpresa su PB18 e-tron di batterie a stato solido, ovvero che fanno a meno del liquido che separa il polo positivo e negativo. Non un mero fatto tecnico, ma una vera rivoluzione che permetterà di creare accumulatori di forma estremamente più compatta o semplicemente con una capacità raddoppiata rispetto agli attuali, a parità di volume, con circa la metà del peso. Non a caso, le batterie della PB18 e-tron hanno una potenza di 95 kWh per una autonomia di oltre 500 km, ma già predisposte per una tensione di 800 volt che permette una ricarica completa in 15 minuti.