Sono stati i primi a scommettere su una formula che, nel tempo, avrebbe obbligato i rivali a inseguire, mentre Juke raccoglieva consensi e incrementava le vendite. Un crossover di segmento B al tempo, diventato particolarmente compatto oggi con il riposizionamento del segmento oltre i 4.20 metri di lunghezza.

Nissan Juke si appresta a passare il testimone alla seconda generazione. La vedremo nel 2019, sarà un modello altrettanto innovativo e di rottura, come fu la prima Juke lanciata nel 2010, che creo il concetto di crossover urbano. L’utilitaria classica guadagnava proporzioni fino ad allora sconosciute, il posto guida si alzava da terra e offriva vantaggi innegabili su visibilità e prospettiva di marcia. Poi c’era il design, unico. Talmente personale e caratterizzato da non lasciare indifferenti. O la amavi o la odiavi, Juke. Il ritmo di vendite in Europa ha decretato un successo adesso da rilanciare. Il consolidamento della fascia di mercato nella quale andrà a collocarsi rende il nuovo modello un tassello fondamentale per il marchio, non a caso in prospettiva 2022 si attende un volume di vendite doppio dal segmento B con carrozzeria crossover rispetto ai numeri dello scorso anno. Juke dovrà prendere la propria, consistente, fetta della torta.

Della nuova Nissan Juke sappiamo verrà sviluppata partendo dal pianale adottato dalle piccole dell’Alleanza Renault-Nissan, le dimensioni di Clio e Micra verranno incrementate per collocarsi ancora tra i 4,15 e i 4,20 metri di lunghezza. Con quali forme è tutto da scoprire. Non sarà un design allineato alle proporzioni viste su Imx Kuro lo scorso anno, né manterrà elementi di contatto con la Juke di prima serie: Alfonso Albaisa ha garantito una visione unica e d’impatto come lo fu nel 2009, quando Juke venne anticipata da un concept. Ecco, il percorso che porterà al prodotto di serie potrebbe saltare il passo della show car da Salone (in foto il concept Gripz del 2015) per incrementare la carica di novità intorno al crossover: prima uscita e subito con le linee di serie, un percorso di design curato dallo studio Nissan di Londra, come anticipa Autocar.

Scopriremo nuova Juke già al Salone di Tokyo, a fine novembre, o eleggerà per il debutto l’appuntamento di Ginevra? Non trapelano indiscrezioni. È piuttosto semplice, invece, prevedere la gamma di motorizzazioni turbo benzina e Diesel con le quali si offrirà sul mercato, sono dati in uscita i motori aspirati per un’offerta interamente turbocompressa, a tre e quattro cilindri per le unità benzina, 0.9 e 1.2 litri. Un considerevole passo in avanti rispetto al modello attuale, Nissan Juke 2019 dovrà compierlo sui sistemi di assistenza alla guida, una necessità che non verrà certo tradita, visto il programma Nissan Intelligent Mobility.