James Bond ci brinderebbe sopra, naturalmente con un Martini e Vodka, scheckerato e non mescolato. Aston Martin ha ufficializzato che si prepara a quotarsi alla Borsa di Londra, confermando le indiscrezioni che erano uscite nei giorni scorsi.

L'Ipo dovrebbe valorizzare la società per circa 5 miliardi di sterline e il gruppo britannico, che intende quotare azioni per circa un miliardo di sterline, ha fatto sapere che pubblicherà il prospetto il 20 settembre.

Secondo il marchio inglese si concretizzerà una vendita secondaria da parte degli attuali azionisti, i gruppi di private equity italiani (tra cui Investindusrial di Andrea Bonomi, probabilmente in uscita) e del Kuwait, con un flottante di almeno il 25%. Daimler, che ha il 4,9% delle azioni, dovrebbe rimanere azionista.

La casa britannica, dopo anni di perdite, nel 2017 ha realizzato il primo profitto dopo 8 anni di perdite. Le previsioni di vendita di Aston Martin per l’anno in corso è di 6.400 vetture ma, entro il 2020 e dopo l’entrata in Borsa, gli obiettivi sono di 10.000 auto. Aston Martin sarà la prima casa automobilistica britannica quotata a Londra dopo anni in seguito alla vendita di nomi come Jaguar, Bentley e Rolls-Royce a proprietari stranieri.