Un milione di Toyota ibride sono state richiamate per il rischio di un potenziale incendio. La Casa giapponese ha annunciato il provvedimento a causa di un problema di assemblaggio negli impianti giapponesi.

Il rischio è che il motore delle vetture possa incorrere in un malfunzionamento che può “in casi estremi innescare anche principi di incendio”. Un rimedio dovuto, che, va detto, prima o poi, per un caso o per un altro, coinvolge tutti i Costruttori, anche quelli più virtuosi come Toyota.

Il richiamo Prius e C-HR prodotti fra il 2015 e il 2018. Sul totale di 1 milione e 30 mila mezzi interessati, più della metà si trovano in Giappone, 219 mila in Europa e 192 mila negli Stati Uniti.

Nel comunicato ufficiale è evidenziato problema ai cablaggi del motore. La polvere che vi si deposita potrebbe danneggiare la guaina isolante, espandendo il rischio di un corto circuito.

Toyota afferma che si tratta di un richiamo precauzionale. Infatti non sono mai stati incidenti legati a questo difetto.

Nel lasso di poco tempo è comunque il “secondo giro” per il Marchio. E’ ancora nella memoria, il guaio degli air bag Takata, che ha  coinvolto complessivamente più di 20 milioni di auto.