Golf GTI ha una sorpresa per il canto del cigno della settima generazione. Una serie speciale per la Volkswagen più iconica degli ultimi quaranta (e passa) anni. Nel 2019 è attesa Golf GTI Rabbit Edition, in omaggio a nome d’esordio del modello negli USA. Denominazione che riprese momentaneamente nel 2006, mentre in America Latina si chiamava Caribe.

Golf ebbe Rabbit sulle carrozzerie anche in Italia, ma il nome è chiaramente legato alla vicenda negli Stati Uniti. Si tratterebbe di una serie limitata di 3.000 esemplari, per un commiato speciale.

Il motore sarà sempre l’apprezzato due litri TSI con potenza da 230 cavalli. Al quattro cilindri turbo a iniezione diretta sarà abbinabile il cambio manuale o il doppia frizione DSG. I cerchi saranno da 18 pollici, dedicati in nero lucido, al pari delle calotte degli specchietti e dell’alettone. Quattro i colori attesi Cornflower Blue, Deep Black, Pure White   e Urano Grey.

Ovviamente saranno presenti loghi Rabbit dedicati all’esterno e nell’abitacolo sui tappetini e i sedili. La dotazione specifica comprenderà anche fari full LED adattivi e sistema keyless.\