Maggiolino, arrivederci. Canto del cigno per il Beetle negli Stati Uniti, due Final Edition celebrano (ancora) l’uscita di scena di un mito dell’automobile, che avrà a luglio 2019, in quel di Puebla, il passaggio conclusivo della produzione. Là dove, nel 2003, si concluse la storia del primo Beetle, figlio del progetto di Ferdinand Porsche negli anni Trenta e passato per successivi sviluppi fino ai 21 milioni di esemplari prodotti.

È uno stop alla produzione, accompagnato da un arrivederci. L’interpretazione moderna di un nuovo Maggiolino non potrà che essere elettrica e meno lontana di quanto non si possa immaginare. La piattaforma MEB ha la versatilità necessaria per immaginare un domani diverso, a batterie, come sarà per il prodotto di serie derivato dal concept I.D. Buzz. L’arrivo della MINI elettrica, poi, quasi obbliga a una risposta nostalgico-moderna.

Herbert Diess, a.d. Volkswagen, ha ammesso un anno fa come sarà uno dei progetti sottoposti ai membri del consiglio di amministrazione, implicitamente ammettendo l'esistenza di uno studio di fattibilità molto avanzato sul Beetle elettrico. Peraltro, Diess fa riferimenti espliciti alla Maggiolino elettrica cogliendo il senso di un ritorno quasi filosofico al modello del 1938. “Se desideriamo una nuova Beetle, la versione elettrica sarebbe molto migliore rispetto a quella attuale, più vicina alla storia del modello, a trazione e motorizzazione posteriore".

Ma torniamo alle due Final Edition, SE e SEL, di Volkswagen Beetle. Destinate al mercato americano, verranno proposte con carrozzeria coupé e cabriolet, entrambe motorizzate dal turbo 2 litri in versione 174 cavalli e cambio automatico 6 marce. I richiami alla storia del modello, all’ultima Beetle Ultima Edicion del 2003, sono ricorrenti. A partire dalle colorazioni esclusive, un beige Safari Uni e un azzurro Stonewashed Blue, affiancati ad altre tre colorazioni (bianco perla, nero perlato e grigio platino). Tra cerchi in lega da 17 di SE o 18 pollici della più ricca SEL, accessoriata anche dei fari bi-xeno con luci diurne a led. Entrambe sfoggiano ampie cromature, applicate all’esterno come a bordo, accesso e avviamento senza chiave di serie come clima automatico, pedaliera in acciaio. Gli interni più ricchi e rifiniti si avranno in versione SEL, con sedili in pelle diversamente dal misto tessuto-finta pelle di SE.

L’offerta multimediale su Final Edition SE prevede il sistema Composition Media da 6,3 pollici, arricchito di navigatore e audio Fender su Final Edition SEL (Discover Media). Controlli vocali, bluetooth, presa Usb e App Connect sono presenti già nella specifica Composition.