Cinquant’anni dopo è ancora coupé. Nello spirito, nelle intenzioni, probabilmente nei programmi Peugeot. C’è 508 berlina, vista dalla prospettiva fastback. C’è 508 station wagon, prospettiva tutto spazio. Ci sarà, chissà, Peugeot 508 Coupé? Un concept per tracciare la strada, che potrà essere di un prodotto di serie o restare semplice omaggio al passato, sebbene l’investimento di 2 anni di tempo, annunciato dall’a.d. Jean Philippe Imparato, meriti qualcosa in più di un esercizio di stile fine a se stesso. La 504 Coupé fu opera di Pininfarina, nel 1969. Non ha ancora un nome il prototipo Peugeot, ma ha linee nette e inequivocabili nei richiami storici a quel modello, per come traspare dal teaser diffuso dalla casa del Leone.

Spigoli vivi, un frontale dal taglio secco e perpendicolare al terreno, le cromature a battezzare la linea dei finestrini, anche qui tutta geometria e angoli vivi. I richiami a Peugeot 504 coupé sono chiarissimi nel trattamento del montante C, alla base, con il particolare inserto a griglia. Di più: la presa d’aria davanti al parabrezza trova spazio anche sul concept, abbinata ad altre feritoie, passaruota compresi.

Nuova Peugeot 508, la prova su strada

Se Peugeot 508 sposa la via di una berlina dalla coda molto rastremata, da fastback, l’idea coupé anticipata dal concept va in tutt’altra direzione, con un volume ben definito dietro il lunotto. L’impianto 508 berlina è confermato dalla fascia dei gruppi ottici posteriori, mentre lo sbalzo anteriore stupisce per quanto è ridotto nel suo sviluppo.

Immaginare un eventuale posizionamento di Peugeot 508 coupé nel panorama attuale porta di fatto a un modello unico, per un marchio generalista. Coupé tre porte, di taglia media, soluzione sempre più relegata a nicchia appannaggio di pochi marchi premium, per Peugeot costituirebbe un ritorno dall’ultima sperimentazione, la Peugeot 407 Coupé, molto meno affascinante della precedente 406 Coupé, “vestita” e assemblata da Pininfarina