Studia da grande, pur essendo la piccola di famiglia, della gamma Q. Audi SQ2 guadagna la S della sportività concreta, fatta di numeri e soluzioni tecniche che portano il crossover urbano a esprimersi ad altissimi livelli. Studia un po’ da Q8, lo scopri osservando la calandra con i listelli verticali, quel particolare che, sempre tra le proposte suv di Audi, ha reso Q2 piuttosto diversa nell’impostazione stilistica.

Sarà al Salone di Parigi, dove esporrà la tesi di laurea in dinamismo e prestazioni. Gli interventi sostanziali si trovano tutti nascosti alla vista, a cominciare dal motore 2 litri turbo TFSI, sovralimentazione a 1,4 bar di pressione che contribuisce a portare i valori di potenza e coppia a 300 cavalli e 400 Nm, scaricati sulle quattro ruote motrici solo quando necessario.

Vista l’esuberanza su dimensioni compatte, c’è da giurare che la frizione a lamelle controllata elettronicamente e installata davanti l’asse posteriore, sarà chiamata spesso in causa per trasferire la coppia anche al retrotreno, quando si spingerà a fondo sul gas. Cambio S Tronic 7 marce, naturale scelta per assecondare tanto brio, non senza la possibilità di muoversi facendo un po’ più d’attenzione ai consumi. L’Audi drive select è lì per offrire molteplici modalità di guida, tra cui la efficiency, buona per un coasting in rilascio del gas e start&stop attivo da 7 km/h.

Non è il tema consumi a conquistare, però, di Audi SQ2. Sono le prestazioni, i 250 km/h di velocità massima e il 4”8 messo a segno in accelerazione da 0 a 100 km/h. Numeri accompagnati dalla revisione completa dell’assetto rispetto alla gamma Q2. Altezze da crossover? Un po’ meno, dopo l’abbassamento di 20 millimetri dell’altezza da terra e la taratura specifica delle sospensioni. A offrire un feedback chirurgico a ogni andatura ci pensa, poi, lo sterzo a demoltiplicazione variabile. I cerchi da 18 pollici di serie (19 pollici a richiesta), oltre a migliorare l’impatto visivo – che beneficia anche dei fari a led e dei posteriori con frecce sequenziali – incidono direttamente anche sulle sensazioni in curva.

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È il motore, però, a trasformare il volto di Q2. Il TFSI adotta un raffreddamento a doppia pompa elettrica, fasatura variabile lato scarico e aspirazione, alzata variabile lato scarico, così da ottimizzare il rendimento del propulsore e attivare al meglio il turbocompressore. Due iniettori entrano in gioco all’unisono ai carichi bassi e medi del propulsore, all’iniezione diretta, infatti, di abbina l’iniezione nei condotti di aspirazione.

L’appartenenza premium del crossover fa sì che gli interni siano già di serie proposti con rivestimenti in misto tessuto e pelle, lasciando ampia possibilità di personalizzazione, tra pelle e Alcantara, fino a sedili in pelle Nappa. L’Audi Virtual Cockpit colpisce un po’ sia solo tra gli optional, mentre l’infotainment sfoggia la soluzione più avanzata del Navi MMI plus con MMI touch, su schermo da 8,3 pollici, connettività veloce LTE e servizi Audi connect.

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I sistemi di assistenza alla guida comprendono la frenata automatica d’emergenza con alert in caso di possibile collisione con altri veicoli, ciclisti o pedoni, l’Active lane assist assiste nel mantenimento della corsia di marcia, mentre il cruise control adattivo con stop&go rientra tra gli accessori a richiesta ed è in grado di automatizzare la marcia in coda, con il traffic jam.