Cupra Ateca è il primo, vero, sasso nello stagno. La prima auto del brand sportivo spagnolo. Ha un compito importante, portare prestigio e credibilità a Cupra. Il riferimento alla Casa madre Seat, che una Ateca nella gamma ce l’ha, è difficile da ignorare.

Come detto è il primo passo. Cupra Ateca arriverà sul mercato a dicembre, sfoggiando il nuovo logo presentato lo scorso febbraio, color rame (cuprumin latino) un che ricorda un po’ Tesla, un po’ i Transformers e un po’ i simboli trivali.

Si tratta di un SUV sportivo, spinto dal 2 litri turbo benzina, in grado di erogare 300 cavalli e 400 Nm di coppia. Il brio, made in VW, non manca. Concentrato in 4,38 metri di lunghezza e capace di garantire un’accelrazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e una velocità massima di 247 km orari. Numeri che vanno a braccetto con il cambio automatico a doppia frizione DSG a sette marce e alla trazione integrale Seat 4 Drive, dotata di frizione Haldex.

La parentela con Golf R, ad esempio non è così lontana, anzi, solo il baricentro più alto (ma ci sono le sospensioni a controllo elettronico) è evidente.

Un pacchetto tecnico di alto livello. Il tutto a un prezzo intorno ai 40mila euro, certamente concorrenziale per la sostanza offerta. Che si somma alla buona abitabilità garantita dal pianale MQB e un bagagliaio con un capienza di 485 litri con cinque persone a bordo. 

Il look è prestante, con i cerchi da 19”, la calandra circondata da prese d’aria senza dubbio notevoli, i quattro terminali di scarico e i dettagli in ero lucido. L’abitacolo offre sedili sportivi con poggiatesta integrati, volante sportivo e plancia digitale dedicata. Giusto per sottolineare la differenza.