C’era il tempo in cui poteva fare sfoggio delle lettere GT vantando appena 60 cavalli. Correva l’anno 1969, a cavallo tra due generazioni di MINI Cooper, tra la 1275 GT e la terza serie MK3 che estese l’allestimento anche alla Clubman. Undici anni di permanenza sul mercato. Torna quella sigla, sebbene sia disponibile solo sul mercato francese: MINI Cooper S GT Edition verrà realizzata in 150 esemplari.

C’è l’impianto tecnico della Cooper S, i 192 cavalli e del motore 2 litri turbocompresso. C’è la personalizzazione John Cooper Works, tra pacchetto aerodinamico e interni con sedili sportivi. Il tutto vestito da GT Edition, ovvero, grafiche appariscenti sulla carrozzeria, bande lungo le fiancate e longitudinali su cofano, tetto e portellone. Rievoca lo stile da “prova speciale” con la fanaleria supplementare a led, sulla griglia anteriore. Fari anch’essi full led, come lo sono i fendinebbia.

Una accanto all’altra, le due "GT", e si ha l’effetto Matrioska di una crescita costante e inarrestabile. Di dimensioni, di prestazioni. La MINI 1275 GT del 1969 correva veloce ai 140 orari e in 13”5 accelerava da zero a cento, esercizio oggi dimezzato da Cooper S: bastano 6”8 e si continua la corsa fino ai 235 orari. Epoche di appartenenza che non potrebbero essere più lontane, mezzo secolo di storia ed evoluzione tecnica.

La GT Edition moderna sfoggia anche il tetto rosso, come le calotte degli specchietti, cerchi da 18 pollici, battitacco con logo impresso e retroilluminato, proseguendo con clima bi-zona, vano di ricarica induttiva dello smartphone, modalità di guida personalizzabili, retrocamera di parcheggio e soluzione multimediale con navigatore e servizi connessi, su schermo da 6,5 pollici di diagonale.

Il modello esclusivo è già ordinabile in Francia, a un prezzo di 35.900 euro e unicamente con carrozzeria 3 porte, da vera MINI.