Al Porsche Festival 2018 può succedere di tutto. Anche e soprattutto scendere in pista a Imola con una fuoriserie. Mica roba di tutti i giorni, specie se tutt'intorno c'è la folla delle grandi occasioni. E questa volta l'occasione sono proprio i 70 anni del marchio di Stoccarda, coincidenti con le ultime due gare della Carrera Cup Italia.

Il Porsche Festival è durato un fine settimana intero, anche se per noi il momento più alto è stato senza dubbio il turno mattutino alla guida di una 911 GTS da 450cv dell’Experience, la scuola guida ufficiale della casa.

Infiliamo il casco in testa e subito il battito cardiaco aumenta e l’adrenalina sale. Un giro dopo giro la confidenza cresce, si fa sul serio.

Affrontiamo la variante del Tamburello, la Piratella e le Acque Minerali. Sono luoghi leggendari per l'automobilismo, li infiliamo uno dopo l'altro con un occhio alla pista e l'orecchio teso alle istruzioni dei piloti-istruttori. L'auto è pazzesca, l'emozione è pura. Presto però, perché è sempre troppo presto, i commissari espongono la bandiera a scacchi; è ora di lasciare il posto ai professionisti.

Il Porsche Festival porta all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola tanti eventi e ospiti d’eccezione, come Horacio Pagani (possessore di una 918 Hybrid e una Carrera GT), Paolo Barilla vincitore a Le Mans nel 1985 al volante di una 956 e il decano dei giornalisti dell'auto Carlo Cavicchi. Nel paddock sono esposte le auto, sia stradali che da corsa che hanno scritto la storia di Porsche, a partire dalla 356 degli anni ’50 fino ad arrivare alla più recente 919 Hybrid. Anche i giovani e giovanissimi non vengono trascurati. Per loro: simulatori per gare virtuali, una pista per slot cars e macchinine a pedali per i più piccoli. E per gli adulti le attività in pista, che fanno da contorno alle ultime due gare della Carrera Cup Italia, sono molteplici e accessibili a tutti: gli hot lap al fianco di piloti come Neel Jani, Matteo Cairoli e Mattia Drudi, la possibilità di spremere fra i cordoli del tracciato del Santerno la propria vettura, che sia classica o moderna.

La giornata si conclude con la parata, che mira a battere il record di oltre 500 vetture registrato lo scorso anno al Mugello. Un colpo d’occhio unico ed entusiasmante, per un marchio che da sempre ha avuto la capacità di coniugare tradizione, sportività e coinvolgere gli appassionati.