Dalla Vision da Salone al modello pronto per la strada. Da Skoda Vision RS a Skoda Spaceback. Primo teaser, anticipazione delle forme che scopriremo nel giro di pochi mesi, prima che si chiuda il sipario sul 2018. Abbiamo già scritto dei muletti avvistati su strada mentre il marchio ceco suggeriva il corso stilistico della Vision RS sportiva, molto più accattivante nella proposta di segmento C. Quei muletti si “svestono” delle camuffature e rivelano - sebbene ancora solo con un bozzetto - la silhouette del modello destinato a cambiare nome. 

Nel segmento compatto la proposta Skoda è stata Rapid Spaceback. La prossima generazione sarà, semplicemente, Skoda Spaceback, da quanto trapela. Cambierà parecchio lo stile, si farà più spigoloso e dinamico, resterà la soluzione del portellone posteriore con lunotto esteso, virerà verso fari più “taglienti” e sportiveggianti.

Soprattutto, però, verrà sviluppata sul pianale MQB A0, il “modulare” delle utilitarie all’interno del gruppo Volkswagen. Su A0 nascono le ultime Volkswagen Polo e Seat Ibiza. Così, ecco condividere la larghezza, a 1,81 metri sul concept Vision RS, ma non lunghezza e passo.

Skoda Vision RS, da Parigi all'assalto del segmento C

Quale che sia la “specifica” del pianale MQB, l’unico vincolo è nella distanza tra pedaliera e centro ruota anteriore, tutto il resto è interpretabile in svariate misure e soluzioni tecniche, grazie a punti d’attacco “predefiniti” per il powertrain e gli schemi sospensivi. Il passo è l’indizio principale di quanto si distacchi Skoda Spaceback dalle utilitarie Ibiza e Polo. Infatti, i 2,65 metri – sempre adottando i riferimenti del concept Vision RS – risultano 5 centimetri in più della Rapid Spaceback e ben 9 centimetri più di Ibiza. Così, lo stesso pianale, traghetta da un segmento all’altro.