Più che mai è un procedere gradino dopo gradino. Skoda Scala anticipa gran parte dei contenuti tecnici che porterà in strada nella prima metà del 2019, orizzonte fissato per l’uscita sul mercato. Molto prima, nel volgere di poche settimane, si presenterà senza più camuffature sulla carrozzeria, che faticano ormai a nascondere i tratti del nuovo linguaggio stilistico immaginato per la berlina compatta di Mlada Boleslav.

Rincorrersi si spigoli e linee tese, fari full led a richiesta, frecce sequenziali al posteriore, sono alcuni dei particolari in grado di segnalare una cura e attenzione sconosciuti sulla Rapid Spaceback che, idealmente, andrà a rimpiazzare.

Dal pianale MQB A0 si può sconfinare nel segmento C, garantendo tanto spazio. Le dimensioni di Skoda Scala dicono di una lunghezza complessiva di 4,36 metri, dei quali 2,65 appannaggio del passo. In larghezza, 179 centimetri, per un’altezza di 1,47 metri. Misure per orientarsi, collocare la 5 porte nel cuore del segmento delle compatte, con una capacità di carico di 467 litri, valori superiori ad esempio, a una tra le migliori rivali, Fiat Tipo 5 porte (440 litri), con dimensioni esterne di fatto equiparabili.

Abbiamo già raccontato di come, Scala, manterrà il legame con Rapid Spaceback nel trattamento del lunotto, esteso fin sul portellone, che sarà ad azionamento elettrico. Skoda rivela anche le motorizzazioni che saranno abbinate alla 5 porte: al lancio, tre motori turbo benzina TSI e un Diesel. Seguirà il bifuel benzina-metano G-TEC nel corso del 2019. Frazionamenti e cubature noti, apprezzati all’interno del gruppo Volkswagen. Si parte dai 95 cavalli dell’1.0 TSI 3 cilindri, con filtro antiparticolaro come le altre unità benzina, il 115 cavalli – abbinato al cambio manuale 6 marce (DSG 7 optional), diversamente dal 5 rapporti di Scala 95 cv – e l'1.5 TSI 150 cavalli manuale (DSG 7 optional). L’alternativa a gasolio sarà coperta dall’1.6 TDI 115 cavalli, un Diesel con trattamento dei gas di scarico SCR, accreditato di 250 Nm di coppia motrice e possibilità di abbinamento alla trasmissione manuale 6 marce o DSG 7 marce.

La scelta all’insegna dell’abbattimento dei valori di Co2 vedrà nel bifuel a metano G-TEC la scelta da preferire, un 90 cavalli manuale 6 marce, frutto del 3 cilindri turbo da 1 litro di cilindrata.

L’impatto visivo del nuovo modello si preannuncia decisamente dinamico rispetto al passato, non mancherà un’alternativa di assetto in grado di assecondare le impressioni estetiche. Lo Sport Chassis Preset introdurrà molle differenti, un’altezza da terra ridotta di 15 millimetri e ammortizzatori regolabili elettonicamente, con due modalità di funzionamento, Normal e Sport, ciascuna con valori di rigidità differenziati.

Rinnovamento completo al quale non restano estranei gli interni. Il Virtual Cockpit da 10,25 pollici farà parte delle dotazioni accessorie, l’infotainment sfoggerà un display da 9,2 pollici, il più grande nel segmento C. Comparto multimediale che offrirà la connessione veloce su rete LTE attraverso una eSIM inclusa nell’acquisto dell’auto, dalla quale transiteranno i dati per l’aggiornamento over-the-air delle mappe del navigatore come del sistema operativo. Skoda Connect che riassume anche la presenza dell’apertura e chiusura dell’auto via app, nonché le funzioni (di serie) della chiamata d’emergenza e della manutenzione proattiva.

Completa, l’offerta di sistemi di assistenza alla guida. Frenata d’emergenza Front Assist e Lane Assistant per il mantenimento della corsia di marcia sono dispositivi di serie, integrabili dal Side Assist (monitor dell’angolo cieco con copertura fino a 70 metri), dal Rear Traffic Alert e dal cruise contro adattivo in grado di gestire velocità fino a 210 km/h.