FCA corre da sola, parola di Mike Manley. Il Ceo del Gruppo prospetta un futuro particolarmente attivo . “Fiat Chrysler Automobiles dopo la cessione di Magneti Marelli è in una situazione finanziaria decisamente più forte. Nutro fiducia nel nostro piano industriale per il 2022. Il gol è completarlo restando completamente indipendenti”.

Manley non s’è certo nascosto dietro a un dito nel corso della conference call con gli analisti per commentare il terzo trimestre 2018 di FCA. “Tre mesi da record, grazie al Nord e al Sud America. In Europa fatichiamo per il passaggio agli standard WLTP. Anche in Cina non è facile. Ma stiamo attuando i provvedimenti per cambiare marcia. La nomina di Gorlier per l’area Emea va proprio in questa direzione. Organizzare meglio FCA in Europa, anche a discapito dei volumi. Bisogna fare più margini: abbiamo il 2/3% di margine di guadagno, troppo poco. I Marchi li abbiamo, bisogna migliorare”.

Cambierà il posizionamento di Jeep in Asia com Grand Commander e il nuovo Cherokee. Anche Maserati non ha avuto il giusto approccio per il mercato cinese. “Dobbiamo capire meglio il segmento di lusso nel mercato più grande del mondo. Levante è competitivo, bisogna migliorare nella distribuzione e nella posizione. Serviranno almeno sei mesi, ma sono fiducioso. Il Tridente deve raggiungere un margine di guadagno del 15%”.

Manley ha confermato che, seppur costoso, il piano dell’elettrificazione procede. Dulcis in fundo, Alfa Romeo, attesa, secondo il piano dello scorso 1° giugno, ad almeno sei modelli entro il 2022. “I volumi migliorano di anno in anno. La media di crescita è del 20%, ma per ora non basta. Nel 2019 la gamma sarà aggiornata negli interni”. In attesa dei nuovi modelli, che non sono stati nominati.