Per quanto possa sembrare strano, i limiti raggiunti da McLaren Senna sono migliorabili. Come? Liberandosi dei compromessi che ogni auto stradale deve accettare. Da chi? Da McLaren Senna GTR. L’arma da pista ha già fatto sfoggio di concetti estremi al Salone di Ginevra e sono stati sufficienti a creare una fila ben più folta dei 75 fortunati che potranno possederne e guidarne una.

Appuntamento a settembre 2019, una volta conclusa la produzione di McLaren Senna stradale. Inizierà allora il processo di produzione della GTR. Oggi, invece, l’avvio dei test dinamici, con muletti di Senna modificati, che andranno in pista a ritagliare le giuste regolazioni d’assetto e vagliare le scelte del reparto tecnico del marchio di Woking.

Conferma la scheda tecnica annunciata al salone lo scorso marzo, quindi gli 825 cavalli dal V8 4 litri twin turbo, 25 cavalli più della hypercar stradale, affiancati da 800 Nm di coppia motrice. L’aerodinamica sviluppa 1.000 kg di carico, grazie all’ala posteriore mobile, al più ampio splitter, al diverso diffusore.

Soluzioni che incrementano la stabilità del flusso aerodinamico, meno sensibile alle variazioni di beccheggio e di innesto dell’imbardata, in ingresso curva. Il tutto si traduce in frangenti dalla stabilità dinamica superiore.

Vale oltre 3G di forza laterale in curva, la Senna GTR con le “scarpe” Pirelli slick, a offrire un incremento dell’aderenza pari al 20% sulla specifica stradale. Quanto alla massa complessiva, sarà certamente inferiore ai 1.198 kg dichiarati per la Senna, sebbene McLaren in questa fase non abbia fissato un riferimento definitivo.

Della configurazione aerodinamica va detto come sia cambiato il posizionamento dell’ala posteriore, un’esigenza probabilmente dettata dal diverso bilancio del centro di pressione aerodinamica. Cambiano anche le paratie esterne dell’ala, più ampie e con feritoie ispirate alla Formula 1.

McLaren Senna, esaltante e inarrivabile: la prova

I prototipi marcianti andranno in strada preparando la via al telaio dalle carreggiate ampliate che sarà su GTR. Quanto alle sospensioni, lo schema a triangoli sovrapposti resta, tuttavia le specifiche sono ispirate all’esperienza McLaren in Classe GT3, nei campionati nei quali corrono le supercar della casa inglese.

A bordo sarà tutto diverso, niente “orpelli” inutili, niente volante con dual-screen, niente infotainment, niente airbag. L’unica concessione è l’aria condizionata, perché il peso extra vale assolutamente i vantaggi di un pilota “fresco” e non immerso in una sauna.

Ultimo dettaglio, il prezzo: i 75 possessori verseranno 1,25 milioni di euro più tasse prima di ricevere Senna GTR nel proprio garage.