Alle Finali Mondiali Ferrari "la passione non la si può descrivere, la si può solo vivere". Mai frase del Drake fu più azzeccata per spiegare cosa rappresentano le Finali Mondiali Ferrari per tifosi e appassionati, che hanno potuto vivere da vicino all’Autodromo di Monza un’esperienza indimenticabile grazie a tanta attività in pista con le ultime gare dell’anno per i campionati Europa, Asia e Pacifico e Nord America del Challenge. Poi le prove libere del programma XX e delle F1 clienti.

Uno spettacolo proseguito nel paddock con l’esposizione delle ultime stradali di Maranello, le 488 Pista Coupè e Spider, 812 Monza Sp1 e Sp2 e il tendone “Monza Legends” che racconta attraverso oltre 40 vetture, tra Formula 1 e GT,  la storia del Cavallino nel Tempio della Velocità. Spiccano le 5 monoposto con cui Michael Schumacher conquistò il Gran Premio d’Italia, tra cui la 248F1 con cui diede il primo addio alla F1 proprio in occasione delle Finali Mondiali 2006 sul rettifilo del circuito brianzolo.

La mostra prosegue con la 512 con cui Surtees vinse il campionato del mondo nel 1964, la 312 F1-66 con cui Ludovico Scarfiotti conquistò l’ultima vittoria di un pilota italiano, la Ferrari 312T di Niki Lauda campione del mondo 1975, la Ferrari 312 T4 e la 87/88C che fecero doppietta a Monza con Jody Schecker e Gilles Villeneuve nel 1979 e con Gerard Berger e Michele Alboreto nel 1988. Presenti varie versioni della 750 Monza, fra cui anche l’esemplare su cui morì Alberto Ascari nel 1955.

Finale pirotecnico con lo show della Scuderia con quattro esemplari di F60, monoposto che corse nel 2009, guidati da Fisichella, Genè, Rigon e Bertolini sotto lo sguardo vigile di Maurizio Arrivabene per poi chiudere la kermesse con la ormai iconica parata in cui hanno fatto bella mostra le vetture stradali, le GT, le XX e le Formula 1 del Cavallino Rampante.