La fotografia sul popolo dei Millennials e il loro rapporto con l’auto, la più recente, la scatta Seat. Una ricerca per capire cosa cerchino da un'auto, quale sia la spinta, il driver principale all’acquisto o al possesso dell’auto, quali elementi vengano considerati imprescindibili e quale sia il rapporto con un oggetto passato dall’essere sinonimo di libertà a metà Novecento a, oggi, dispositivo che si integra nelle vite quotidiane completamente digitalizzate.

Millennials, anzitutto, chi è? Un popolo che pesa per il 12% in termini di acquisto di auto nuove in Europa, una fetta di pubblico composta da giovani tra i 25 e i 37 anni, fascia più che mai omogenea per l’evoluzione stessa che ha investito la società anche solo nell’ultimo decennio. In Europa, i Millennials riassumono il 21% della popolazione, cresciuti con l’esplosione di Internet e, focalizzando l’attenzione sul mondo dell’auto, a vivere l’attualità dell’esplosione della digitalizzazione e connettività a bordo.

L’automobile resta ancora un oggetto che deve saper emozionare e conquistare, il 40% degli intervistati della ricerca condotta da Seat Internal Research Studies indica nel design la ragione principale nella scelta di un’auto. Il fattore stilistico è determinante. Per il 30%, poi, la connettività, l’infotainment e il comparto audio risultano aspetti cruciali. Una bella auto, senza un adeguato corredo di soluzioni connesse è svuotata di fatto del proprio appeal.

Approfondito il “chi”, c’è l’aspetto del “cosa” comprano. Auto piccole, che siano citycar o utilitarie, la compatta è il segmento massimo al quale si rivolgono in gran prevalenza, siamo su percentuali del 50% spalmate tra segmento A, B e C, ciascuno poi differenziato con le numerose proposte di carrozzeria possibili. L’auto è considerata dal 25% come un modo attraverso il quale esprimere la propria personalità e valori, una sorta di corrispondenza tra guidatore e veicolo che si riduce ad appena il 10-15% sulle generazioni precedenti, il pubblico più maturo.

Il suv guadagna consensi via via che la fascia dei Millennials si avvicina al limite dei trentasettenni, con una media di popolarità che tocca il 20% rispetto a carrozzeria convenzionali. Un’istantanea a tinte vivaci e dinamiche? Non solo. I toni grigi si leggono nelle possibilità d’accesso al mercato ricorrendo ai propri risparmi, una possibilità che ha solo il 20% degli acquirenti.

Proprietà alla quale si è affiancato il concetto di utilizzo, ancor prima del posssesso, le formule di noleggio a lungo termine rivolte ai privati. Utilizzo è il car sharing, che ben il 26% dei ventenni dichiara di aver provato, così come il 26% degli intervistati tra i 25 e 37 anni dichiara di aver contemplato la possibilità di condividere la propria auto con altri.

Non può che essere una figura informata il Millennial, grazie alla miriade di fonti dalle quali attingere. Quali preferisce? Anzitutto, va detto come il 23% si consulti ancora con familiari, amici e conoscenti prima dell’acquisto, un percorso che richiede fino a 9 settimane per essere portato a termine. Le ricerche su internet sono il passaggio obbligato per formare l’acquisto, il 50% si informa dalle pagine dei siti ufficiali delle case, il 24% approfondisce le caratteristiche e orienta la propria scelta leggendo spazi di informazione specializzata.

“Servono in media 9 settimane per concludere un acquisto. Hanno bisogno di più tempo per prendere una decisione perché scelgono di essere meglio informati e sono relativamente con minor esperienza nel processo di acquisto di un’auto”, spiega il responsabile Ricerca di mercato e strategia di prodotto di Seat, Enrique Pastor.