Nurburgring, ancora. Mercedes-AMG GT R Pro, di nuovo. Aspettando la prima di Los Angeles, ormai distante poche ore, la specializzazione più spinta della GT R si mostra ancora nelle vesti camuffate dei muletti di sviluppo. Attacca la pista e ha già un tempo di riferimento sulla Nordschleife, non ci sono dubbi. Il punto interrogativo è sulla scoperta di quel crono. Se accompagnerà la presentazione o verrà tenuto in serbo per una fase successiva.

Certo che, dopo essersi presa il primato tra le berline quattro porte con AMG GT 4 Coupé e tra i suv con GLC 62 S, piazzare lì il colpo della GT R Pro completerebbe nel migliore dei modi il tris di giri veloci. Conta di più scoprire i dettagli visibili che la differenziano da AMG GT R. E l’ultimo teaser rivela l’aerodinamica del frontale, le modifiche allo splitter e ai profili del paraurti, anteriore e posteriore, quest’ultimo con deviatori di flusso ai lati del diffusore per gestire al meglio le turbolenze dalle ruote. L’ala fissa sembra replicare la specifica della GT R, senza grandi novità, che scopriamo a bordo.

I sedili con cinture a 4 punti sono quanto di meglio ci sia per correre in pista; altra, importante, novità, l’adozione di una struttura di irrigidimento supplementare dietro i sedili, oltre alla traversa già presente su GT R: due bracci incrociati e un terzo elemento ad arco oltre a offrire una rigidità superiore operano anche da protezione ulteriore in caso di incidente.