La tendenza è radicata: i Saloni dell’auto sempre meno tappa obbligata alla quale essere presenti. Le case da tempo hanno rivisto la politica di partecipazione agli eventi internazionali, ridimensionando le ingenti spese per essere sullo stand e creare, piuttosto, eventi mirati sul lancio di un nuovo modello presso il grande pubblico. A dire “no, grazie” al prossimo Salone di Ginevra arriva Jaguar-Land Rover, secondo quanto riporta Autocar.

Il marchio ha lanciato da poco la nuova generazione di Evoque e, sul fronte Jaguar, si appresta a produrre novità di prodotto come il rinnovamento della berlina XE, a metà del ciclo vitale, nei prossimi 12 mesi. È cambiato il modo di veicolare le novità, il CES di Las Vegas ha “costretto” Detroit a riposizionarsi in estate, per evitare una sovrapposizione nociva al NAIAS, con le case automobilistiche spesso a preferire la kermesse dedicata (in origine) all’elettronica di consumo e diventata, sempre più, commistione di due mondi che si interfacciano alla pari.

Ginevra restava, nell’immaginario, il Salone al quale presenziare a ogni costo. Se c’era un appuntamento in Europa al quale non mancare, era in Svizzera. E, paradossalmente, potrebbe verificarsi lo scenario di una Jaguar Auto dell’anno 2019 (appuntamento il 4 marzo prossimo) con l’interessante crossover elettrico I-Pace, tra le 7 finaliste del premio, ma il brand assente in veste ufficiale dal Salone.

“Risparmiare” il passaggio da Ginevra per ridurre le spese, con un portavoce di Jaguar-Land Rover che ha commentato come il gruppo valuti l’efficacia di ciascun Salone singolarmente.

Portare le auto vicine al pubblico con eventi dedicati, oltre a contenere i costi di una presenza imponente a un Salone dell’auto, vuol dire concentrare l’attenzione sul modello senza il rischio di una presenza annacquata tra gli stand.

A rivedere la propria filosofia e linea di comunicazione del prodotto presso il grande pubblico è anche Volvo, altra assente annunciata (da tempo, già dallo scorso giugno) a Ginevra, così come Ford.