Si guarda al futuro (elettrico) per scadenze programmate. Una, di assoluto impatto, perché no anche emozionale, riguarda il conto alla rovescia scattato sui motori termici. Il via lo dà Volkswagen, dal Car Summit Handelsblatt organizzato a Wolfsburg e la scadenza è fissata nel 2033. Secondo Michael Jost, responsabile delle strategie del marchio, sarà allora che vedremo l’ultima produzione di un modello del gruppo su un’architettura convenzionale.

Un’altra data, un altro anno: 2026. E’ l’orizzonte individuato per lo sviluppo dell’ultima famiglia di piattaforme convenzionali, l’ultima generazione a ricevere sviluppi sui motori termici.

La strada verso l’elettrificazione completa è tracciata, una necessità per il settore auto adeguarsi agli obiettivi di un’industria Co2 neutrale. Sarà possibile dal 2040 secondo Volkswagen, tempi necessari per il rinnovamento totale della flotta di veicoli. Al contenimento del riscaldamento globale e delle emissioni di Co2 in atmosfera l’industria automobilistica potrà dare un contributo ma non sarà risolutivo, da solo. L’incidenza dei mezzi di trasporto è pari al 14%, la produzione industriale nel suo insieme vale il 25% delle emissioni di Co2 causa dell’incremento delle temperature globali.

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In questo quadro sono già stati predisposti gli investimenti, nell’ordine di miliardi di euro, per strutturare l’offerta di elettriche che dovranno diventare auto dai grandi volumi nei primi anni del 2030.

Entro il 2025 dal gruppo tedesco arriveranno 50 proposte elettriche contro le attuali 6; la famiglia ID. aprirà la strada per la casa di Wolfsburg, su quella architettura modulare MEB destinata a produrre novità di prodotto anche da altri brand del gruppo.

Tornando alla data da “fine di un’era”, perlomeno negli annunci, da verificare con la progressione della diffusione delle elettriche nel volgere dei prossimi 15 anni, così come dell’infrastruttura di ricarica, al 2026 e all’ultima generazione di architetture convenzionali (motori e telai) stanno già lavorando i tecnici del gruppo.

“Abbiamo approfittato del vantaggio della crisi per riallineare la strategia del gruppo. Adesso stiamo attuando il nostro programma. La compatta ID. (produzione nel 2019 a Zwickau; ndr) arriverà ai clienti come un prodotto Co2-neutrale, ha aggiunto Jost, un dettaglio che va al di là delle emissioni prodotte dai veicoli per guardare alle fonti energetiche impiegate nel ciclo produttivo e la catena di fornitori. E dove resisterà una quota di emissioni impossibili da evitare verranno attuati investimenti sulla protezione dell’ambiente e la riforestazione.