Il nome richiama, con un tocco di fantasia, il Teatro più celebre in Italia e uno dei più prestigiosi al mondo. In Skoda non lo nascondono anche se “Scala” è, per i vertici della Casa Ceka, sinonimo di crescita, di miglioramento, di salita verso le vette più alte dell’automotive. Scala si chiama la nuova berlina compatta dell’emergente marchio che fa parte della galassia Volkswagen, ma Scala ci è sembrato soprattutto un indiretto omaggio al teatro di Milano. Luogo di eccellenze artistiche.

Questo modello è a suo modo rivoluzionario ed è stato svelato al mondo in una location originale: Telaviv. La ragione è semplice: Skoda sta incrementando sempre più la sua partnership con varie start-up in Israele, culla mediterranea dell’alta tecnologia, grazie anche a un’articolata attività di ricerca sul posto. Alcune delle tecnologie sviluppate sono già in fase avanzata di test. E, in questo contesto futuristico, si è inserita la World Prémiere di Scala.

Skoda Scala, la versatilità ha un nuvo appeal

Le cui dimensioni sono in linea con quelle di molte compatte sue prossime rivali: 4,36 metri in lunghezza, 1,79 in larghezza e 1,47 in altezza. In Italia arriverà nella prima metà del 2019 e sostituirà la non fortunata Rapid, vettura che continuerà la sua vita commerciale su altri mercati. Dal punto di vista stilistico, Scala è il frutto del lavoro comune di oltre 100 designer provenienti da 26 nazioni ed è la versione definitiva della concept Vision RS esposta al salone di Parigi. Basta guardare il cofano che si incurva verso il basso, sormontato da fari a Led e dalla griglia che ha il family-feeling.

L’abitacolo è stato realizzato all’insegna della multimedialità: il touch screen dell’infotainment è visualizzatile in uno schermo disponibile nelle misure da 6,5", 8" o 9,2”. Il più grande include comandi vocali e Gps. Opzionale la strumentazione digitale da 10,25". Non mancano prese Usb (ben quattro) e la carica wireless per smartphone. Posizionati in modo ottimale e pratici da raggiungere sono anche i comandi per il climatizzatore al centro della consolle, così come i pulsanti del sistema Start/Stop, del Driving Mode Select e del Park Assist proprio di fronte alla leva del cambio. Le bocchette di areazione laterali si estendono all’interno dei pannelli delle portiere amplificando la sensazione di spazio interno.

Skoda Scala, interni: praticità hi-tech con infotainment extralarge

Realizzata sulla ben nota piattaforma modulare Mqb A0, dimensionata nella taglia più grande del pianale Volkswagen, la Scala sfrutta al meglio il passo di 2.65 metri e offre dimensioni interne interessanti e uno spazio non comune. Neppure nel bagagliaio che ha una capacità oscillante tra 467 e 1.410 litri.

Gamma motori: si parte dal tre cilindri TSI da 95 cv con cambio manuale a cinque marce: versione tranquilla, risparmio su strada e dedicata a una clientela che non cerca prestazioni, di certo. Di questo piccolo motore ne verranno proposte altre due varianti: una alimentata a metano, con potenza di 90 cavalli e da 115, quest’ultima, abbinabile anche al cambio doppia frizione Dsg. Chi cerca maggiore sprint deve puntare sulla Scala con il 1.5 TSI da 150 cavali, la più potente a listino (in determinati frangenti funziona a 2 cilindri per migliorare l’efficienza). Chi, invece, cerca rifugio nel caro, vecchio diesel, ecco la versione 1.6 TDI da 115 cv e 250 Nm di coppia.

La Scala aprirà un 2019 importante e strategico per Skoda: sono infatti “in forno” la Kodiaq RS, la Citigo elettrica, la Superb plug-in Hybrid, un'inedito suv (il terzo dopo Karoq e Kodiaq) e, a fine anno, la nuova generazione dell'Octavia.