Il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio ha convocato l'annunciato tavolo sul settore auto con costruttori e consumatori per l'11 dicembre alle 16. Il tavolo dovrebbe avere lo scopo di trovare una soluzione condivisa sugli incentivi per le vetture elettriche o a basse emissioni (da 1.500 euro fino a 6.000) e l’ormai vituperata eco-tassa che dovrebbe colpire da gennaio 2019 a dicembre 2021 gli acquirenti di nuove auto in base alle emissioni di CO2. 

La conferma di una revisione, quantomeno parziale dell’emendamento inserito martedì sera nella Legge di Bilancio e ampiamente contestato da tutti gli operatori e associazioni varie: case, costruttori, concessionari, noleggiatori e sindacati. Al punto da ingenerare questa retromarcia, seppure da verificare nella sostanza.

“Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi - ha detto stamane a Radio 24 il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio -. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro (come lo vogliamo definire ripensare un provvedimento? ndr) Il nostro obiettivo è di incentivare l'uso dell'auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall'una e dall'altra parte".

Vedremo martedì prossimo cosa scaturirà dal primo serio confronto sul tema che magari andava fatto in maniera preventiva. Ma che ora, dopo la collettiva levata di scudi, potrebbe anche generare un risultato positivo se gestita con buon senso. E sempre che non arrivi l’abituale “sorpresa” dall’Unione Europea…. Ne riparleremo più avanti.