Delle tante personalizzazioni create da MSO per i clienti speciali McLaren, la P1 GTR Senna ha quel di più che deriva dall’attenzione maniacale per la leggenda. Un collezionista di supercar del marchio di Woking ha trascorso ben 3 anni a lavorare accanto agli specialisti di McLaren Special Operations per realizzare ‘Beco’.

Nomignolo che tradisce l’attenta conoscenza della storia di Magic, semplicemente Beco per i familiari. Affibbiato nell’infanzia, equiparabile a qualcosa simile a goffo (!), avrebbe ceduto il passo a quel Driven to perfection che fu cifra esistenziale di Ayrton.

Alla perfezione, perlomeno nelle similitudini estetiche con la MP4/4, tende la McLaren P1 GTR Senna, che si rifà alla monoposto del primo mondiale, del quale ricorre il trentesimo anniversario in questo 2018. La livrea bianco-rossa (800 ore di lavoro per completarla, loghi inclusi) è fin troppo evidente nel richiamo allo storico sponsor tabaccaio della McLaren di allora. Brand sostituito – come avvenne negli anni Novanta e in seguito là dove la promozione dei marchi di sigarette era vietata – dal codice a barre, anch’esso presente sulle fiancate della P1 GTR.

Non manca il numero 12 sul muso, la bandiera brasiliana, l’alloro celebrativo 30th Anniversary dietro le portiere, fino alla replica dei marchi sponsor del tempo e quelli odierni di McLaren. Stile e tecnica che si evolvono, quest’ultima sviluppa l’aerodinamica per sfiorare gli 800 kg di carico deportante, ottenuto attraverso nuove appendici davanti alle ruote anteriori, uno splitter più ampio, deviatori di flusso dietro le ruote ridisegnati, come le paratie esterne dell’ala posteriore, dal taglio simile alla specifica da Formula 1 del 1988. Anche il piano dell’ala è stato ottimizzato, ora con l’integrazione di un Gurney flap. Infine, la copertura del motore in Lexan, materiale ultraleggero che apre su un vano nel quale spicca la schermatura in oro 24 carati, qualcosa che richiama la McLaren F1.

A bordo, oltre alle citazioni di Ayrton e la firma applicata sul monoscocca MonoCage, non mancano i sedili ultraleggeri della McLaren Senna e rivestimenti in Alcantara estesi al volante e alla plancia, entrambi con richiami continui alla doppia S.