Cambio della guardia. Seat Leon TGI, proposta a metano della berlina compatta, rinnova l’offerta e introduce il motore turbo 1.5 litri a Ciclo Miller lanciato con la nuova generazione di Seat Ibiza. Addio al precedente 1.4 litri turbocompresso, con benefici netti in termini di potenza e coppia, nonché sul fronte dell’autonomia di marcia a gas. 

Tre bombole, due delle quali realizzate in materiale composito, assicurano 17.7 kg di gas per alimentare il quattro cilindri nella specifica da 130 cavalli e 200 Nm. A metano, Seat Leon TGI percorre fino a 500 km, ai quai sommare l’autonomia assicurata dal piccolo serbatoio della benzina, 150 chilometri utili.

Sull’alimentazione bifuel a metano (monovalente nel caso di Leon TGI 1.5 litri) Seat è marchio trainante dell’intero gruppo Volkswagen e si presenta con una gamma che spazia dalla citycar Mii fino al suv Arona, il primo prodotto crossover ad alimentazione bifuel, lanciato lo scorso anno, passando per Ibiza e le due proposte Leon: berlina 5 porte e station ST.

Leon, la nuova generazione scalpita

Tra i particolari che differenziano il quattro cilindri 1.5 litri bifuel dalla variante esclusivamente benzina, potenza espressa a parte, si segnala un rivestimento specifico in nickel-cromo per i pistoni, sedi valvole rinforzate e le stesse valvole ottimizzate nell'installazione per un miglior riempimento della camera di combustione (12,5:1 il rapporto di compressione).

Prestazioni velocistiche più che adeguate, nei 205 km/h registrati con trasmissione 6 marce manuale, 199 orari se l’abbinata è tra TGI e cambio doppia frizione 7 marce. Tre gli allestimenti con i quali Seat Leon a metano andrà sul mercato nel 2019: Style, Excellence e FR.

Seat Leon restyling, la prova