Dalla discussione in Commissione Trasporti del maggio 2018, il percorso per l’armonizzazione del sistema di pagamento telematico dei pedaggi in Europa è giunto al passaggio della votazione, a Strasburgo, del Parlamento in seduta plenaria. 

Il dossier, relatore l’eurodeputato Massimiliano Salini (Fi-Ppe), punta a dare attuazione a una normativa che permetta l'utilizzo dei differenti sistemi e abbonamenti di telepedaggio sull'intero territorio europeo, così da rendere possibile l’utilizzo di un unico abbonamento e dispositivo, quello dello Stato membro di appartenenza, ad esempio, sull’intera rete viaria a pagamento, all’interno di ciascuno Stato membro.

Percorso di semplificazione che, nella forma attuale - altre proposte risalgono già al 2003 - inizia nel 2017, quando la Commissione europea adottò la proposta per una direttiva legata alla “interoperabilità dei sistemi elettronici di pagamento dei pedaggi, presentata allora nel primo pacchetto Europe on the Move della Commissione. I vari passaggi istituzionali hanno portato alle negoziazioni approvate in un testo del novembre 2018, ora votato dal Parlamento in seduta plenaria.

L’obiettivo, al di là della semplificazione dei pagamenti, senza dover ricorrere di Stato in Stato al pagamento del pedaggio mediante vignetta, bensì potendo utilizzare il proprio dispositivo telematico, è di generare un risparmio per gli automobilisti fino a 370 milioni di euro e consentire, agli enti gestori dei tratti a pagamento, di recuperare la quota di pedaggi non pagata, oggi una fetta da 150 milioni di euro, presso gli automobilisti cittadini di uno Stato membro.

Chiari ricadute, positive, anche per i trasportatori. Sulla votazione, Salini ha spiegato: “Sul fronte autostrade, lavorando come relatore a questo dossier insieme a Forza Italia e al PPE, ho ritenuto prioritario agevolare gli utenti ed eliminare gli ostacoli alla competitività dei nostri autotrasportatori, oggi costretti a tenere in cabina sei o sette diversi dispositivi di pagamento. 

La direttiva che armonizza il sistema di telepedaggio in Europa rende obbligatoria per gli Stati la convivenza delle diverse tecnologie accreditate disponibili (unità di bordo con tecnologia microonde, satellitare e comunicazioni mobili), pena l’impossibilità di imporre il pedaggio, e consente di recuperare i mancati pagamenti dei viaggiatori e trasportatori provenienti da altri Paesi membri, problema oggi grave e irrisolvibile. Una volta pubblicata in Gazzetta, gli Stati hanno 30 mesi per applicate la direttiva»